<rss version="2.0"><channel><title>Fondazione Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa - ONLUS: Euronote </title><link>http://www.mezzogiornoeuropa.it</link><description>http://www.mezzogiornoeuropa.it</description><copyright> </copyright>
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<language>IT-it</language><item>
<title>M. Mauro, G. Pittella, Eurobonds: nuova strategia per la crescita</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=24</link>
<description>&lt;DIV align=left&gt;&lt;BR&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;La congiuntura economica sfavorevole e il clima di incertezza internazionale, associati alla lenta reazione dei Paesi Membri rispetto agli stimoli provenienti da Bruxelles e la pesantezza delle burocrazie nazionali, hanno determinato il rallentamento dell'economia europea. Ciò sta condizionando negativamente l'attuazione degli investimenti previsti nel quadro della Strategia di Lisbona, strategia varata con l'obiettivo espressamente dichiarato di fare dell'Unione la più competitiva e dinamica economia della conoscenza entro il 2010. In tale contesto di crisi l'obiettivo sembra allontanarsi e si rivela necessario rilanciare la competitività dell'Unione europea e della zona euro nel contesto internazionale, attraverso l'Introduzione di nuovi strumenti finanziari che possano dare un nuovo slancio alla crescita e alla produttività europea. Nuovi strumenti che ci permettano di colmare le lacune e superare le difficoltà attuali. L'Europa ha bisogno di una nuova partenza.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Per questo motivo abbiamo presentato una Dichiarazione scritta al Parlamento europeo dal titolo &quot;Eurobond, nuova strategia per la crescita&quot;, con la quale chiediamo alle Istituzioni europee di dare nuovi strumenti, e quindi nuovo impulso, agli investimenti strategici europei con priorità a quelli indirizzati all'ambito della delle energie alternative, nella ricerca e sviluppo, innovazione, capitale umano, reti trans europee di trasporto, banda larga.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;BR&gt;Uno strumento del genere avrebbe degli incontestabili vantaggi. La proposta di utilizzare gli Eurobond come strumento finanziario addizionale volto a sostenere la politica di investimenti pubblici infrastrutturali, affonda le sue radici nello storico &quot;Piano Delors&quot; concepito tra il 1993 e il 1994. Una proposta avanzata poi a più riprese, seppur con formulazioni differenti, dai ministri Tremonti e Padoa Schioppa. Cosa sono gli Eurobond? Si tratta di fonti addizionali di finanziamento al di fuori del bilancio degli Stati membri che possano finanziare iniziative europee di carattere strategico.&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Innanzitutto a differenza delle altre fonti di finanziamento comunitario come la risorsa Iva, o il prodotto nazionale lordo, gli EuroBond non presentano un legame &quot;nazionale&quot; evidente. Caratteristica quest'ultima che li esclude dalle battaglie tra i Paesi europei sui saldi netti. &lt;/FONT&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Considerando che la sottoscrizione degli EuroBond è volontaria, il loro utilizzo permetterebbe di effettuare di volta in volta una sorta di &quot;test di mercato&quot; dell'iniziativa europea che finanziano. In pratica servirebbero anche da &quot;cartina di tornasole&quot; rispetto alla qualità dei progetti proposti dall'Unione europea.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;BR&gt;Le strade percorribili per introdurre gli EuroBond, come fonte di finanziamento collegata al bilancio comunitario, sono almeno due. Si potrebbe pensare a strumenti di garanzia, simili al già esistente strumento di garanzia dei prestiti per i progetti della rete transeuropea dei trasporti&amp;nbsp; finanziato per 1 miliardo di euro da Banca europea degli Investimenti e Bilancio Europeo (al 50%), oppure a strumenti di debito veri e propri. In questa seconda ipotesi la garanzia del debito sarebbe offerta dallo stesso bilancio comunitario con la Banca Centrale Europea a fare da &quot;controllore&quot; dall'attività.&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;BR&gt;Per entrambe queste ipotesi non si tratterebbe di introdurre una nuova &quot;tassa europea&quot;. Non sarebbero, infatti, i contribuenti ad essere interessati da tale operazione, ma i risparmiatori.&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=right&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Mario Mauro&lt;/STRONG&gt; Vicepresidente del Parlamento Europeo&lt;BR&gt;&lt;STRONG&gt;Gianni Pittella&amp;nbsp;&lt;/STRONG&gt;Presidente della delegazione italiana nel Gruppo PSE&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;25 settembre 2008&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
</item><item>
<title>Riforma del Bilancio Europeo: quali opzioni per l'Italia? di Gianni Pittella</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=23</link>
<description>&lt;DIV&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Vorrei rispondere alla domanda &quot;quali opzioni&amp;nbsp; per&amp;nbsp; l'Italia in vista della revisione del bilancio comunitario &quot;, nel duplice profilo, dell'interesse nazionale e del primario interesse europeo.&lt;BR&gt;Non ho mai condiviso,infatti, né l'idea di una mera convenienza nazionale né quella di un generico interesse europeo.&lt;BR&gt;Credo invece sia possibile, auspicabile e necessario intrecciare i due interessi e i due destini, nella consapevolezza piena che il rafforzamento dell'istanza europea è anche il rafforzamento dell'istanza nazionale.&lt;BR&gt;Più Europa, un'Europa migliore e più integrata, un'Europa che guidi i processi di trasformazione e le sfide complesse d'ella società attuale e anticipi i cambiamenti, è una nostra preminente necessità.&lt;BR&gt;E dunque: può il Bilancio europeo cosi come oggi si presenta, nella sua struttura e nei suoi mezzi, nella sua modalità di approvvigionamento, soddisfare le ambizioni di chi, cittadino o politico, operatore economico o attore sociale, chiede un ruolo europeo rilevante e concreto nei campi in cui lo Stato nazionale è impotente o inadeguato ad affrontare le sfide odierne?&lt;BR&gt;Le cifre parlano chiaro: il bilancio del 2007 ammonta a soli 126,5 miliardi di euro, meno dell'1 percento della ricchezza comunitaria prodotta in un anno.&lt;BR&gt;Una cifra tanto più irrisoria se paragonata alle spese pubbliche nazionali che, nella maggior parte del Paesi membri, assorbono circa il 50 percento del PIL nazionale.&lt;BR&gt;Con una battuta potrei dire che l'Europa costa ad ognuno di noi meno di una tazzina di caffè al giorno.&lt;BR&gt;Certo, esiste un problema di trasparenza, di rigore e di qualità della spesa ed è sacrosanto che ai cittadini sia garantito uno sforzo ulteriore per eliminare opacità, improduttività, distorsioni,&amp;nbsp; apparati e procedure&amp;nbsp; spesso lenti e elefantiaci.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Ma rimane essenziale porre mano ad una revisione del bilancio che tocchi i due nodi di fondo : la struttura della spesa, le modalità di finanziamento.&lt;BR&gt;Sulla prima questione, me la potrei cavare con la nota affermazione di Tony Blair &quot;meno soldi alle vacche, più soldi ai cervelli&quot;.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Il recupero di fondi dalla pac andrebbe utilizzato per rimpinguare la rubrica sulla competitività, davvero deludente rispetto ai proclami roboanti sulla strategia di Lisbona e alle richieste esplicite contenute nel rapporto Sapir.&lt;BR&gt;L'aumento della voce ricerca e innovazione e capitale umano (è essenziale potenziare la dotazione del programma erasmus e della nuova generazione degli erasmus per giovani imprenditori, liberi professionisti, pubblica amministrazione) rappresenterebbe un precipuo interesse italiano e un indubbio interesso europeo.&lt;BR&gt;La rubrica sulla coesione meriterebbe una riflessione molto ampia per la complessità dei temi,dei nodi e degli interessi in campo, anche di parte italiana.&lt;BR&gt;Mi limito ad indicare tre spunti di riflessione : Basta un generico riferimento alla &quot; lisbonizzazione&quot; dei fondi strutturali per essere certi che la spesa sarà concentrata sui settori nevralgici dell'agenda di Lisbona?&lt;BR&gt;Quali vincoli possiamo immaginare per evitare il rischio della polverizzazione?&lt;BR&gt;E inoltre: come fare in modo che l'attuale sistema di governance multilivello funzioni bene in ogni regione?&lt;BR&gt;Terzo: la politica di coesione deve essere, come io credo, politica orientata alla crescita o orientata al consenso nei tempi brevi?&lt;BR&gt;Quarto : basta il PIL a delineare il fabbisogno di coesione di una regione?&lt;BR&gt;Sempre sulla struttura del bilancio, credo che sia nell'interesse italiano ed europeo eliminare ogni forma di regalia e di privilegio, che permangono da anni.&lt;BR&gt;Nell'accordo sulle prospettive finanziarie 2007-2013 non si è avuto il coraggio e la forza di farlo, anzi al rimborso britannico si sono aggiunti altri piccoli o grandi privilegi che hanno tacitato i Paesi riluttanti a sottoscrivere l'accordo.&lt;BR&gt;Vengo al secondo nodo : il finanziamento del bilancio. &lt;BR&gt;Una modifica profonda della struttura finanziaria è ormai improcrastinabile per l'Europa e lo è, soprattutto, l'introduzione di una nuova &quot;risorsa propria&quot; di natura fiscale, che assorba la&lt;BR&gt;maggiore fetta del bilancio complessivo comunitario.&lt;BR&gt;Tuttavia, è necessario che una tale riforma avvenga nel rispetto del principio di equità contributiva e sociale dei cittadini dei diversi Stati membri. &lt;BR&gt;E affinché ciò si realizzi è indispensabile procedere ad un'armonizzazione dei diversi regimi fiscali a livello europeo. &lt;BR&gt;Proprio il grado di armonizzazione fiscale è decisivo per la scelta dello strumento di prelievo fiscale più appropriato, sufficientemente equo e in grado di garantire l'autosufficienza finanziaria. &lt;BR&gt;In realtà, è inappropriato parlare di nuove imposte (del tipo tassa sull'Europa), si tratta piuttosto di utilizzare un'imposta già esistente nei diversi Stati membri e di procedere ad una sua uniformizzazione, per poi poter destinare una quota parte dell'aliquota in questione al finanziamento del bilancio europeo, senza alcun aggravio aggiuntivo per i cittadini. &lt;BR&gt;Una sorta di quota europea di un'aliquota nazionale, versata dai contribuenti e prelevata dalle singole amministrazioni finanziarie per poi essere girata nelle casse comunitarie. &lt;BR&gt;Da stabilire, dunque, sarebbe la ripartizione delle aliquote fiscali tra il livello nazionale e quello comunitario. &lt;BR&gt;A questo scopo, sono state formulate varie ipotesi che potrebbero essere percorse a patto gli Stati membri operino una spinta verso una vera e completa armonizzazione fiscale (che rappresenta un passo decisivo per avvicinarsi ad un'Europa politica).&lt;BR&gt;Tra le strade percorribili vi sarebbe l'applicazione di un'aliquota UE dell'1% all'IVA nazionale, che sarebbe sufficiente a coprire la metà del fabbisogno comunitario. &lt;BR&gt;A favore di questa soluzione giocherebbero i tempi d'introduzione, visto che nel giro di sei anni al massimo potrebbe entrare a regime. &lt;BR&gt;Senza che per le tasche del contribuente cambi alcunché, visto che tale prelievo sarebbe compensato dalla riduzione equivalente dell'aliquota nazionale. &lt;BR&gt;Tra le controindicazioni vi sarebbe un'incompleta armonizzazione dei sistemi IVA, visto che alcuni beni, in taluni Paesi, non vi sarebbero assoggettati. &lt;BR&gt;Una seconda ipotesi prevedrebbe l'imposizione di un'imposta comunitaria sull'uso di prodotti energetici. &lt;BR&gt;Una direttiva comunitaria (del 2003), che ha di fatto armonizzato le basi fiscali e fissato aliquote minime, potrebbe costituire un'utile base di partenza per la definizione di tale imposta. &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;I sostenitori di questa teoria puntano su un paniere di prodotti scelti tra quelli che dovrebbero costituire oggetto di prelievo destinato al bilancio fiscale. &lt;BR&gt;Anche in questo caso sarebbe possibile finanziarie metà del bilancio UE con un semplice prelievo sulla base fiscale connessa ai carburanti per trasporto su strada. In questo caso i tempi d'introduzione potrebbero oscillare tra i tre e i sei anni.&lt;BR&gt;Infine, anche se questa appare la strada meno percorribile, a causa della mancanza della definizione di una base fiscale comune applicabile alle imprese, e per i lunghi, e poco prevedibili, tempi di applicazione, si potrebbe pensare a una tassa sul reddito delle società. &lt;BR&gt;Anche in questo caso, però, non si partirebbe da zero visto che, anche su impulso dell'Italia, grazie all'azione di Pierluigi Bersani, il Parlamento europeo ha già intrapreso un percorso per la definizione di una base imponibile consolidata per le società europee. &lt;BR&gt;Infine vorrei sottolineare la proposta che col collega Mario Mauro stiamo segnalando all'attenzione delle istituzioni europee: gli eurobonds .&lt;BR&gt;Si tratta di fonti addizionali di finanziamento al di fuori del bilancio degli Stati membri (dunque fuori dai requisiti del Patto di Crescita e Stabilità) che possano finanziare iniziative europee di carattere strategico: reti trans europee di trasporti, iniziative previste nell'ambito dei Piani nazionali per la Strategia di Lisbona. &lt;BR&gt;A differenza di tutte le altre fonti di finanziamento comunitario (Risorsa IVA, PNL etc.) non hanno un legame &quot;nazionale&quot; evidente e quindi sfuggono alle battaglie sui &quot;saldi netti&quot;, ma anzi, visto che la sottoscrizione degli EuroBonds è volontaria, permettono di fare un market test della iniziativa europea che gli EuroBonds sono destinati a finanziare.&lt;BR&gt;Le modalità di uso degli Eurobonds devono essere diverse dalla proposta di golden rule emersa al empo del dibattito sulla riforma del Patto di Crescita e Stabilità.&lt;BR&gt;L'eccessiva discrezionalità nazionale sulle spese da esentare dal computo del deficit pubblico, e&amp;nbsp; tandard contabili di finanza pubblica non completamente omogenei fanno mancare consenso politico a tale proposta.&lt;BR&gt;Piuttosto occorrerebbe prevedere misure di finanziamento centralizzate collegate al bilancio comunitario, e qui sinteticamente indicate come Eurobonds. &lt;BR&gt;Tali finanziamenti andrebbero a integrare la scheda dei finanziamenti possibili collegati ai Programmi d'azione nazionali per la Strategia di Lisbona presentati dagli Stati membri e vagliati dalla Commissione europea.&lt;/FONT&gt; &lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/admin/files_upl/080924030946%20riformbilancioeuropeo.pdf&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;scarica il testo&amp;nbsp;(.pdf)&amp;nbsp;»&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;BR&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
</item><item>
<title>Napoli Meeting PSE</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=21</link>
<description>&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#7f7f7f&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;IMG height=58 hspace=0 src=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/admin/files_upl/080427060451%20logo.gif&quot; width=166 border=0&gt;&amp;nbsp; &lt;/STRONG&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;MEETING DEL GRUPPO&amp;nbsp;DEL&amp;nbsp;PSE AL PARLAMENTO EUROPEO &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;FONT color=#0096f1&gt;&lt;FONT size=4&gt;NAPOLI &amp;gt; 10-12 GIUGNO&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT size=4&gt;2008&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Il Gruppo Socialista al Parlamento europeo si riunirà a Napoli dal 10 al 12 giugno prossimo. Durante i lavori del Gruppo, presieduto da &lt;SPAN style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;MARTIN SCHULZ&lt;/SPAN&gt;, saranno affrontate le tematiche di maggiore attualità e rilevanza legate alla realtà territoriale, come il problema dei rifiuti e il rapporto con le minoranze rom.&lt;BR&gt;Nella &quot;due giorni&quot; napoletana, attraverso il coordinamento dei lavori da parte di &lt;STRONG&gt;Gianni Pittella&lt;/STRONG&gt;, presidente della delegazione italiana nel Gruppo PSE, i parlamentari europei provenienti dai 27 paesi dell'Unione, potranno anche scoprire le punte di eccellenza della realtà partenopea: dal &quot;Centro Ricerche&quot; della Fiat, al recupero di Palazzo Fuga, alla presentazione del &quot;Forum per le Culture dell'Unesco&quot; del 2013.&lt;BR&gt;Sarà ospite del Gruppo Socialista il segretario del PD &lt;SPAN style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;Walter Veltroni&lt;/SPAN&gt; che parteciperà ai lavori della plenaria nella giornata di mercoledì 11 giugno.&lt;BR&gt;Sempre nell'ambito dei lavori del Gruppo Socialista, nella serata di mercoledì prenderà l'avvio la &quot;Conferenza sul futuro delle relazioni EuroMediterranee&quot; alla presenza dell'ex ministro degli esteri, &lt;SPAN style=&quot;FONT-WEIGHT: bold&quot;&gt;Massimo D'Alema&lt;/SPAN&gt;.&lt;BR&gt;I lavori proseguiranno fino a giovedì alle 13.00, quando, al termine della Conferenza verrà adottato un documento in previsione dell'inizio della Presidenza francese dell'UE, relativo alla proposta sull'Unione mediterranea.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;BR&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/admin/files_upl/programma_gruppo_napoli.pdf&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Scarica il Programma&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&amp;nbsp;&lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/admin/files_upl/080619030640%2014giugno1.pdf&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Rassegna stampa 14 giugno&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;
&lt;HR&gt;
&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'&quot;&gt;&lt;?xml:namespace prefix = v /&gt;&lt;v:shapetype o:preferrelative=&quot;t&quot; o:spt=&quot;75&quot; path=&quot;m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe&quot; stroked=&quot;f&quot; filled=&quot;f&quot; coordsize=&quot;21600,21600&quot;&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;IMG style=&quot;WIDTH: 72px; HEIGHT: 94px&quot; height=96 src=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/admin/files_upl/080604110658%20stemmaweb2.JPG&quot; width=75 border=0&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;IMG style=&quot;WIDTH: 87px; HEIGHT: 114px&quot; height=117 src=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/admin/files_upl/080604120601%20logo3.JPG&quot; width=88 border=0&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;v:stroke joinstyle=&quot;miter&quot;&gt;&lt;/v:stroke&gt;&lt;v:formulas&gt;&lt;v:f eqn=&quot;if lineDrawn pixelLineWidth 0&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;sum @0 1 0&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;sum 0 0 @1&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;prod @2 1 2&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;prod @3 21600 pixelWidth&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;prod @3 21600 pixelHeight&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;sum @0 0 1&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;prod @6 1 2&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;prod @7 21600 pixelWidth&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;sum @8 21600 0&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;prod @7 21600 pixelHeight&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;v:f eqn=&quot;sum @10 21600 0&quot;&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:formulas&gt;&lt;v:path o:connecttype=&quot;rect&quot; gradientshapeok=&quot;t&quot; o:extrusionok=&quot;f&quot;&gt;&lt;/v:path&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:lock aspectratio=&quot;t&quot; v:ext=&quot;edit&quot;&gt;&lt;/o:lock&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/v:shapetype&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;NAPOLI 10 GIUGNO 2008&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&lt;STRONG&gt;h. 17 Stazione Marittima&lt;/STRONG&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1&gt;&lt;FONT size=4&gt;PROGRAMMAZIONE FONDI EUROPEI 2007-2013: SVILUPPO DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE&lt;/FONT&gt; &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;FONT color=#0096f1&gt;INCONTRO PROMOSSO DA&amp;nbsp;REGIONE CAMPANIA&amp;nbsp;E&amp;nbsp;FONDAZIONE MEZZOGIORNO EUROPA&lt;/FONT&gt; &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'&quot;&gt;&lt;v:shapetype o:preferrelative=&quot;t&quot; o:spt=&quot;75&quot; path=&quot;m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe&quot; stroked=&quot;f&quot; filled=&quot;f&quot; coordsize=&quot;21600,21600&quot;&gt;&lt;FONT face=&quot;times new roman,times,serif&quot; color=#004352&gt;In occasione del meeting del Gruppo PSE, la &lt;STRONG&gt;REGIONE CAMPANIA&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;e la &lt;STRONG&gt;FONDAZIONE MEZZOGIORNO EUROPA&lt;/STRONG&gt; promuovono un incontro con imprenditori, dirigenti aziendali,&amp;nbsp; sindacalisti del settore dei trasporti e delle infrastrutture su  &lt;EM&gt;Programmazione fondi Europei 2007  2013: sviluppo della mobilità sostenibile&lt;/EM&gt;, che si terrà il 10 giugno 2008 alle ore 17,00 presso la Stazione Marittima di Napoli.&lt;/FONT&gt;&lt;/v:shapetype&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;INTERVENGONO&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Ciro Accetta&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;EM&gt;Direttore Generale Ente Autonomo Volturno&lt;/EM&gt; &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;BR&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Ennio Cascetta&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&lt;EM&gt;Assessore ai Trasporti Regione Campania&lt;/EM&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;EM&gt;&lt;/EM&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;EM&gt;&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Cristiana Coppola&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&lt;EM&gt;Vice Presidente Confindustria&lt;/EM&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;EM&gt;&lt;/EM&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;BR&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Alfredo Mazzei&lt;/STRONG&gt; &lt;EM&gt;&amp;nbsp;Vice Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa&lt;/EM&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;EM&gt;&lt;/EM&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;BR&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Francesco Nerli&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&lt;EM&gt;Presidente Autorità Portuale di Napoli&lt;/EM&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;EM&gt;&lt;/EM&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;EM&gt;&lt;BR&gt;&lt;/EM&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Gianni Pittella&lt;/STRONG&gt; &amp;nbsp;&lt;EM&gt;Presidente delegazione italiana PSE&lt;/EM&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;EM&gt;&lt;/EM&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;BR&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;MARTIN SCHULZ&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;EM&gt;Presidente gruppo parlamentare PSE&lt;/EM&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;P&gt;&lt;EM&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/EM&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/admin/files_upl/080619040609%2011giugno2.pdf&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Rassegna stampa 11 giugno&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;
&lt;HR&gt;
&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;IMG style=&quot;WIDTH: 151px; HEIGHT: 42px&quot; height=58 hspace=0 src=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/admin/files_upl/080427060451%20logo.gif&quot; width=166 border=0&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;A href=&quot;http://www.socialistgroup.org/gpes/index.do?lg=en&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Gruppo Socialista al Parlamento Europeo&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;P align=left&gt;&lt;A href=&quot;http://www.socialistgroup.org/gpes/blogportal.do?lg=en&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Blog Portal&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;A href=&quot;http://www.delegazionepse.it/pages.asp&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Delegazione Italiana nel Gruppo Socialista al Parlamento Europeo&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;FONT color=#004352&gt; &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
</item><item>
<title>Conferenza. Lo sviluppo dei territori in Europa. Quale il ruolo dei capitali privati?</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=20</link>
<description>&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Conferenza&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Martedì 13 maggio 2008&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/STRONG&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Matera&amp;nbsp;ore 17.00 presso le Monacelle &lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;LO SVILUPPO DEI TERRITORI IN EUROPA. QUALE IL RUOLO DEI CAPITALI PRIVATI?&lt;/STRONG&gt;&lt;BR&gt;CONFERENZA PROMOSSA DALLA DELEGAZIONE ITALIANA NEL PSE ED IL PD&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;RELATORI&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Piero Lacorazza&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;Segretario regionale Pd Basilicata&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Gianni Pittella&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;Eurodeputato PD/PSE dell'esecutivo nazionale del Pd&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Renato Giallombardo&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;Avvocato del Gruppo Gianni, Origoni, Grippo &amp;amp; Partners&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Valerio Elia&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;CERPI, Università di Lecce&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;STRONG&gt;Attilio Martorano&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;Presidente Confindustria Basilicata&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;EM&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/EM&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Le conclusioni dei lavori saranno affidate al Presidente delle Regione Basiliata, &lt;STRONG&gt;Vito De Filippo&lt;/STRONG&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
</item><item>
<title>Il sito Debate Europe</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=18</link>
<description>&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Un'occasione&amp;nbsp;per esprimere il vostro punto di vista sul futuro dell'Europa&lt;/FONT&gt; &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;BR&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Per dar forma al futuro dellEuropa. Partecipare ai vari dibattiti e far&amp;nbsp;conoscere la vostra opinione sulle sfide che si trova oggi ad affrontare lEuropa.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Stiamo andando nella direzione giusta? &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Le istituzioni agiscono in maniera efficace nei settori veramente importanti? &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Ritenete che intervengano eccessivamente in settori secondari e non abbastanza in altri, come la tutela dei posti di lavoro e la protezione dei consumatori? &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Qual è la vostra posizione sui cambiamenti climatici?&lt;/FONT&gt;&lt;A href=&quot;http://europa.eu/debateeurope/index_it.htm&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;...»&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
</item><item>
<title>Presentazione di S. Collignon Viva la Repubblica Europea. Intervento di Gianni Pittella</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=16</link>
<description>&lt;DIV&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Anchio voglio ringraziare l'autore per questa riflessione che ci propone&amp;nbsp;in un momento nel quale, paradossalmente,sia a casa nostra che fuori, il&amp;nbsp;ruolo dell'Unione Europea e il suo futuro dovrebbero occupare il centro&amp;nbsp;dei nostri pensieri mentre sono relegati in un triste cono d'ombra.&lt;BR&gt;Ciò vale anche per il confronto elettorale in atto, nel quale, come&amp;nbsp;mestamente avviene da tempo, i temi europei, se si eccettua il programma&amp;nbsp;del PD, sono per lo più ignorati o peggio ancora utilizzati speciosamente&amp;nbsp;per giustificare taluni mali del Paese.&lt;BR&gt;Ma voglio ringraziarlo anche per aver messo una buona dose di pepe nel&amp;nbsp;dibattito, per aver ricercato una fuga in avanti, che, io credo, serva più&amp;nbsp;come stimolo e provocazione positiva, che come scorciatoia per non vedere&amp;nbsp;le criticità del presente.&lt;BR&gt;Insomma, grazie a Stefan per averci regalato un po' di sana utopia che non&amp;nbsp;guasta, come ricorda Giuliano Amato nella sua prefazione, e che non ha mai&amp;nbsp;guastato nella storia della integrazione europea, quando si e' mescolata&amp;nbsp;al concretismo dei piccoli passi, finalizzati a conseguire, sia pure&amp;nbsp;lentamente, mete più ambiziose.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;A me piace molto che la riflessione di Collignon parta dal riferimento&amp;nbsp;alla globalizzazione e dall'inquietudine che, al pari di ciò che avvenne&amp;nbsp;nel diciannovesimo secolo per opera del capitalismo, agita i cittadini.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Ha ragione Collignon : il socialismo di allora, di Marx ed Engels, cercò&amp;nbsp;di contrastare il capitalismo conquistando la gestione dello stato per&amp;nbsp;porre fine all'ineguaglianza.&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Con la globalizzazione questo rimedio ha perso efficacia... lo stato&amp;nbsp;nazione, pur mostrando una sua persistente vitalità,&amp;nbsp;è inadeguato ad&amp;nbsp;affrontare le sfide che attraversano e valicano i confini nazionali.&lt;BR&gt;La via non e' una risibile presunzione di fermare la globalizzazione, la&amp;nbsp;via&amp;nbsp;è di costruire risposte sovranazionali che vengano da autorità&amp;nbsp;istituzionali che abbiano legittimità democratica e poteri veri.&lt;BR&gt;L'Europa&amp;nbsp;è dunque non più un sogno romantico, quanto una evidente&amp;nbsp;necessità.&lt;BR&gt;E' qui il paradosso e la domanda che anche l'autore si pone: come mai di&amp;nbsp;fronte ad una solare evidenza come questa, il favore dei cittadini nei&amp;nbsp;confronti della UE invece di aumentare, declina?&lt;BR&gt;E come mai i partiti, importanti organizzazioni economiche e sociali,&amp;nbsp;pezzi significativi del mondo culturale, il mondo giovanile che pure&amp;nbsp;sperimenta attraverso i programmi comunitari più riusciti, come l'Erasmus,&amp;nbsp;non colgano questa evidenza, la trattino con freddezza, continuino a&amp;nbsp;confrontarsi e a litigare nel catino nazionale?&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Alcuni invocano, di fronte alla globalizzazione, la via delle piccole&amp;nbsp;patrie e del protezionismo.&lt;BR&gt;È vero che occorre una a analisi più attenta sullimpatto della&amp;nbsp;globalizzazione e sulla collocazione sociale e territoriale e dei suoi&amp;nbsp;dividendi positivi ma ciò non può che avvalorare la tesi che serve una&amp;nbsp;risposta sovranazionale che accompagni quella nazionale.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Dalle turbolenze finanziarie che agitano i mercati e che dimostrano che&amp;nbsp;vigilanza, sorveglianza, regole comuni sono necessarie e che i mercati&amp;nbsp;lasciati soli sono capaci di generare mostri.&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Della formidabili ondate di migrazioni sempre più fisiologiche in un mondo&amp;nbsp;in cui le distanze si accorciano e le barriere si dissolvono, ondate&amp;nbsp;migratorie che producono sempre più spesso enclavi isolate dal contesto&amp;nbsp;ospitante e collegati invece alla madre patria (ciò con riflesso sulla&amp;nbsp; effettiva possibilità di integrazione).&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Alle stringenti necessità di sicurezza per i cittadini, di lotta al&amp;nbsp;terrorismo, al narcotraffico, alle contraffazioni.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Alla domanda di un assetto multipolare del mondo alla sfida&amp;nbsp;dell'approvvigionamento energetico e dei cambiamenti climatici.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Collignon non&amp;nbsp;è tenero rispetto agli attuali limiti della costruzione&amp;nbsp;europea che sono, in parte notevole, causa del malessere dei cittadini e&amp;nbsp;quindi origine del paradosso a cui mi sono riferito.&lt;BR&gt;L'autore ricorda&amp;nbsp;i recenti stop and go,dalle delusioni del trattato di&amp;nbsp;Nizza, alle speranze suscitate dalla convenzione e dal progetto di&amp;nbsp;costituzione, alle sconfitte dei referendum.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Oggi abbiamo un nuovo trattato in corso di ratifica.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Non&amp;nbsp;è il meglio ma e' meglio del nulla e, con il bilancio poliennale e&amp;nbsp;con le decisioni sull'energia e sul clima, rappresenta il segno di una&amp;nbsp;ripresa, dopo una lunga fase di agonia.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;E' da qui che dobbiamo ripartire.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Collignon fa bene a delineare il profilo della nuova casa della repubblica&amp;nbsp;in cui il cittadino possa essere davvero sovrano.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;E a chiedersi: a cosa potrebbe assomigliare la nuova Repubblica? quali&amp;nbsp;saranno le sue fondamenta? come saranno collegate le stanze e quale sarà&amp;nbsp;il tetto?&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;E fa bene ad indicare gli obiettivi necessari perche questo avvenga; la&amp;nbsp;Costituzione, un vero governo europeo (e precisa anche le competenze), un&amp;nbsp;vero bilancio e un'amministrazione adatta. Ma a Stefan non può sfuggire la processualità di tale scenario e le&amp;nbsp;difficoltà che esso incontrerà.&lt;BR&gt;Ne indico qualcuna:&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;· E vero che il processo di integrazione europeo ha garantito, come&amp;nbsp;sostiene lautore, oltre mezzo secolo di pace  sicurezza e prosperità. Ma&amp;nbsp;è pur vero che questa dinamica e tali risultati vanno contestualizzati nel&amp;nbsp;contesto storico che va dal secondo dopoguerra al collasso del sistema del&amp;nbsp; Socialismo dispotico. Leggere questi risultati, quindi, a prescindere dal&amp;nbsp;ruolo che gli Stati Uniti hanno esercitato per tutta questa lunga fase,&amp;nbsp;non ci aiuterebbe a comprendere, anche solo in parte, le radici profonde&amp;nbsp;della crisi di oggi. Washington, già nel 1948 - per la gestione coordinata&amp;nbsp;tra i Paesi europei delle risorse del Piano Marshall  tentò di educare&amp;nbsp;gli stessi Paesi ad una logica collaborativa, dopo i disastri e i rancori&amp;nbsp;dei due conflitti bellici. Gran parte dello sviluppo economico dellEuropa&amp;nbsp;Occidentale si deve a quel Progetto, senza il quale nessun Mercato Comune,&amp;nbsp;forse, avrebbe neanche avuto senso dieci anni dopo. &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;E anche sul terreno&amp;nbsp;della sicurezza comune, lombrello della NATO valse da solo a garantire il &lt;BR&gt;risultato contro le nuove minacce interne ed esterne ai Sei fondatori&amp;nbsp;delle Comunità Europee. Allora il primo profondo cambiamento di scenario&amp;nbsp;su cui interrogarsi è: quanto lattuale freddezza  se non vero e&amp;nbsp;proprio scetticismo o ostilità  dei nostri principali partner rispetto ad&amp;nbsp; un approfondimento dellintegrazione europea sta incidendo, negativamente,&amp;nbsp;su tale processo?&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;· Il processo di integrazione, vero unicum nella storia, si è sempre&amp;nbsp;presentato come il sofferto e complesso cammino verso la ricerca di un&amp;nbsp;punto di equilibrio tra la dimensione intergovernativa e quella&amp;nbsp;sovrannazionale. A fasi alterne, ha prevalso ora luno, ora laltro&amp;nbsp;aspetto con un progressivo mutarsi dellarchitettura istituzionale e dei&amp;nbsp;processi decisionali. E importante che continuino a vivere forse&amp;nbsp;politiche e intellettuali che tirino la volata al sistema federale ( o&amp;nbsp;repubblicano  parlamentare ), come scrive lautore, anche in funzione di&amp;nbsp;avanguardia. Quanto meno servono a bilanciare i meschini ripiegamenti&amp;nbsp;dei governi a tutela degli immediati interessi nazionali di corto respiro. &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;E tuttavia cè da fare i conti con un dato storico e politologico più&amp;nbsp;generale: siamo in una fase di resistenza della soggettualità statuale. &lt;BR&gt;Che si tratti di modello imperiale ( USA ), di statualità pre moderne &amp;nbsp; integraliste ( Iran ), di nuove statualità ( Cina e India ), di rinnovate&amp;nbsp;statualità geopoliticamente dominanti ( Russia ) o aggressive (&amp;nbsp;Venezuela ). &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Se questo è il dato storico, con cui bisogna fare i conti, è&amp;nbsp;impensabile che lUnione Europea cancelli la dimensione di associazione&amp;nbsp;tra Stati, flessibile e mutevole, per divenire miracolisticamente un&amp;nbsp;qualche modello di Stato federale.&lt;BR&gt;· Nulla nella storia può essere fatto senza pagare prezzo. &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Era scontato&amp;nbsp;che allargamenti dellUE da 15 a 27 Paesi in dieci anni neanche ( parliamo&amp;nbsp;di un raddoppio dei membri a pieno titolo) avrebbe provocato un&amp;nbsp;indebolimento dellEuropa Politica e del livello di approfondimento dellintegrazione.&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Europa Politica significa Politiche Sociali, Politica Estera, Politica di&amp;nbsp;Difesa, Politiche per il Lavoro: cosa accomuna Finlandia e Turchia o&amp;nbsp;Danimarca e Romania su questi potenziali terreni sovrannazionali di&amp;nbsp; iniziativa politica?? &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Non sarebbe stato meglio, e forse per il futuro&amp;nbsp;potrebbe ancora esserlo, ragionare di special partnership piuttosto che di&amp;nbsp;full membership ? &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;E possibile riorganizzare lUE ridisegnando le&amp;nbsp;cooperazioni rafforzate? &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;E immaginabile un qualche modello a cerchi&amp;nbsp;concentrici senza che lUnione divenga uno spezzatino?&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Proprio in questi giorni ho riletto alcuni scritti di un grande&amp;nbsp;europeista, la personalità vivente che in modo più coerente lucido e&amp;nbsp;tenace porta avanti l'ideale europeo e il progetto di integrazione, Giorgio Napolitano.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Ho trovato nella pubblicazione relativa alla sua visita a Berlino,&amp;nbsp;avvenuta il 26 e 27 novembre del 2007, il senso di un messaggio organico,&amp;nbsp;di professione di fede europea e di indicazione delle prospettive di un&amp;nbsp;rinnovato europeismo, che mi paiono degni di essere riproposti.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&quot;Temo, dice Napolitano, che si sia da qualche tempo finito per smarrire lo&amp;nbsp;slancio che aveva consentito di superare le difficoltà e i momenti di&amp;nbsp;crisi... quello slancio non può essere confuso con una banale proclamazione&amp;nbsp;retorica; esso era fatto di profonda consapevolezza delle responsabilità&amp;nbsp;dell'Europa, di orgogliosa rivendicazione del suo ruolo, di lucido&amp;nbsp;riconoscimento dei suoi errori e di visione lungimirante della prospettiva&amp;nbsp;da aprire e da perseguire.&quot;&lt;BR&gt;Parlando delle nuove sfide e della missione dell'Europa come attore&amp;nbsp;globale, Napolitano così proseguiva &quot;si tratta di evitare che l'Europa si&amp;nbsp;ponga sulla difensiva e perda posizioni, arretri gravemente per effetto&amp;nbsp;del processo di globalizzazione.&lt;BR&gt;E si tratta dall'altro lato di riuscire a influenzare questo processo. Già&amp;nbsp;il consiglio europeo dello scorso marzo ha adottato significative&amp;nbsp;indicazioni per rafforzare il mercato interno e la competitività, per&amp;nbsp;rafforzare innovazione, ricerca e istruzione, per promuovere&amp;nbsp;l'occupazione, modernizzare e rafforzare il modello sociale europeo.... ma&amp;nbsp;la maggiore novità del 2007, grazie all'impulso della presidenza tedesca,&amp;nbsp;è stato senza dubbio il lancio di una politica energetica e climatica&amp;nbsp;integrata... egualmente obbligata appare una risposta comune europea alla&amp;nbsp; sfida dei movimenti migratori.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;E infine la sfida che in qualche modo tutte le riassume e che ridisegna la&amp;nbsp;missione cui&amp;nbsp;è chiamata l'Europa.Parlo della sfida della sicurezza&amp;nbsp;internazionale e di un nuovo e piu' giusto ordine mondiale..... e la&amp;nbsp;risposta ha un nome conosciuto da tempo: una politica estera,di sicurezza &lt;BR&gt;e di difesa comune&quot;.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Le parole del presidente Napolitano devono essere il viatico che ognuno di&amp;nbsp;noi deve saper raccogliere,se vogliamo dare concretezza alla prospettiva&amp;nbsp;della repubblica europea.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Nell'impegno politico ed istituzionale, nella vita di ogni giorno,&amp;nbsp;nell'azione civile, l'Europa non può essere un'optional.&lt;BR&gt;Essa&amp;nbsp;è davvero la chiave di volta per dare un senso migliore al nostro&amp;nbsp;futuro.&lt;BR&gt;Non dobbiamo nasconderci le estreme difficoltà, ne' trascurare che in giro&amp;nbsp;di europeisti convinti e contaminanti come Napolitano o Amato o DAlema,&amp;nbsp;ve ne sono davvero pochi.&lt;BR&gt;Ma non dobbiamo nemmeno disperare.&lt;BR&gt;Alla fine del suo ultimo libro, Critica al programma di Gotha, Karl Marx&amp;nbsp;scrive una frase misteriosa in latino &quot;dixi et salvavi animam meam&amp;nbsp;(dico questo solo per salvare la mia anima) come se volesse far intendere&amp;nbsp;ai socialisti tedeschi di allora che il programma da lui proposto non&amp;nbsp;aveva, ai suoi occhi la minima possibilità di essere realizzato.&lt;BR&gt;Oggi, in un momento in cui le democrazie di mercato hanno percorso gran&amp;nbsp;parte del cammino previsto da Marx ,la sopravvivenza di una umanità&amp;nbsp;libera, felice, ansiosa di dignità e di rispetto, sembra impossibile.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Mi&amp;nbsp;è venuta in mente una frase pronunciata da Altiero Spinelli nell'isola&amp;nbsp;del suo confino, a Ventotene, dove pensava e sognava l'Europa.&quot;Un politico va giudicato da come sa agire in un tempo senza speranze &quot;.&lt;BR&gt;Ma&amp;nbsp;è proprio su questa arena,che si misura il nostro essere classe&amp;nbsp;politica adeguata ad una sfida cosi grande.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=right&gt;&lt;EM&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/EM&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=right&gt;&lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Gianni Pittella&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/EM&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Intevento alla presentazione del libro.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Fondazione Iitaliani Europei &amp;gt; Roma 1.4.08&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;</description>
</item><item>
<title>Il Parlamento Europeo compie 50 anni di Gianni Pittella</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=14</link>
<description>&lt;DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#7f7f7f&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;FONT color=#7f7f7f&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Nel corso di questa lunga e avvincente storia, di strada se ne è fatta tanta. Da semplice Assise consultiva  composta di deputati delegati dai Parlamenti nazionali degli Stati membri  si è giunti fino ad oggi, con un Parlamento Europeo eletto a suffragio universale diretto, e che ha visto via via estendere i propri poteri di codecisione sulla quasi totalità delle materie su cui gli altri due pilastri istituzionali dellUnione  Commissione e Consiglio  sono chiamati ad assumere decisioni cogenti e orientamenti impegnativi per quasi cinquecento milioni di cittadini residenti nei 27 paesi aderenti.&lt;BR&gt;Se si ripensa alla confluenza in un unico Parlamento delle Assemblee di CECA, MEC ed Euratom, nel 1957, alla prima elezione diretta nel 1979, alla nascita dei grandi partiti su scala continentale, alla battaglia politica e istituzionale sul bilancio comunitario nel 1986 o allapprovazione del progetto spinelliano per listituzione di un Trattato dellUnione Europea si ripercorre a grandi passi, di fatto, la storia intera del processo di integrazione.&lt;BR&gt;Senza retorica, il Parlamento Europeo rappresenta lunica istituzione comunitaria direttamente espressione del demos europeo, e le sue prese di posizione anche nel corso degli ultimi tormentati quindici anni, hanno sempre costituito un punto di riferimento assai avanzato di riflessione critica e di prospettiva sullo stato dellUnione.&lt;BR&gt;Lintroduzione della moneta unica, il Grande Allargamento, le complesse relazioni con gli Stati Uniti e la Federazione Russa, lazione di contrasto al terrorismo internazionale, il processo costituzionale: su ognuno di questi delicati ed ampi dossier lAssemblea ha sempre saputo offrire il proprio prezioso punto di vista, autonomo, per quanto sempre proiettato a spingere il processo di approfondimento della costruzione europea verso un approdo il più possibile federalista e sovrannazionale.&lt;BR&gt;Su uno di questi aspetti mi piacerebbe soffermarmi: il ruolo del Parlamento Europeo durante i lunghi negoziati che hanno condotto alladesione dei dieci nuovi paesi dellex Europa Orientale.&lt;BR&gt;La volontà di offrire a tali stati un approdo sicuro, esaltando la grande vocazione stabilizzatrice dellUnione, e la convinzione che tale impresa avesse un valore politico, simbolico ed in prospettiva anche economico di gran lunga maggiore del peso e delle difficoltà che pure quel processo presentò, fu sempre conciliato con una giusta rigidità sullesigenza di fermo rispetto  da parte dei Paesi dell'Europa centrale e orientale  dei requisiti fissati a Copenaghen in termini tutela dei diritti umani, libertà fondamentali, tasso di democrazia, apertura economica al mercato.&lt;BR&gt;La considerazione che occorresse investire su una giusta impresa storica e dalle conseguenze di enorme portata, cioè, non ebbe mai il sopravvento su alcuni punti fermi relativi alla piena acquisizione dellacquis comunitario da parte di paesi provenienti da una esperienza significativamente e drammaticamente così diversa: solo così si sarebbe realizzata la vera riunificazione dellEuropa artificiosamente divisa per oltre mezzo secolo dalla cortine di ferro.&lt;BR&gt;Proprio per queste ragioni, i dibattiti parlamentari sulle relazioni periodiche della Commissione relative allo stato di avanzamento dei negoziati, tra il 1990 e il 2004, rappresentano un importante spaccato della vita politica dellUnione, credo non ancora sufficientemente acquisito in tutta la sua portata dalla più ampia opinione pubblica. Consapevolezza, passione, spirito critico, monitoraggio, disegno strategico: in quelloccasione credo che il Parlamento Europeo abbia saputo offrire il meglio della propria missione.&lt;BR&gt;E dal Parlamento Europeo può trarre forza propulsiva e dignità di rappresentanza anche qualunque disegno volto a realizzare, finalmente in maniera compiuta, quellEuropa Politica di cui se ne sente gran bisogno e da più parti invocata.&lt;BR&gt;Ecco perché credo si tratti, oggi, di un anniversario importante e che tra laltro cade alla vigilia del rinnovo, il prossimo anno, dellAssemblea di Strasburgo.&lt;BR&gt;Onorare tale ricorrenza significa vivere le elezioni europee come, appunto, elezioni sullEuropa, in cui si confrontino diverse visioni del processo di integrazione, in cui traspaiano i diversi orientamenti, pur presenti tra le grandi famiglie politiche comunitarie e tra i governi degli stati membri, sulle prossime sfide politiche e istituzionali che lUnione sarà chiamata ad affrontare.&lt;BR&gt;LEuropa dopo il Trattato di Lisbona, la prospettive di Pesc (Politica estera e di sicurezza comune) e Pesd (Politica europea di sicurezza e di difesa), il grande tema dellenergia, la sicurezza e limmigrazione, la crescita economica legata allAgenda di Lisbona, la nuova Politica di Convergenza e la riforma del Bilancio, il destino del Partenariato Euro mediterraneo e il nuovo assetto dellarea balcanica: i partiti nazionali facciano in modo che le elezioni europee servono a discutere di ciò, non vivendole invece come  nel migliore dei casi  un sondaggio interno modello elezioni di medio termine.&lt;/FONT&gt;&lt;A href=&quot;http://www.delegazionepse.it/news.asp?id=109&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;...»&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
</item><item>
<title>Europa Opportunità</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=13</link>
<description>&lt;DIV&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;BANDI E FINANZIAMENTI&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Sovvenzioni, finanziamenti e programmi europei &lt;/FONT&gt;&lt;A href=&quot;http://www.giannipittella.org/pages.asp?cat=1&amp;amp;pag=14&amp;amp;subpag=7&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;...»&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;STAGES AL PARLAMENTO EUROPEO&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Tirocini e&amp;nbsp;visite di studio al Parlamento europeo &lt;/FONT&gt;&lt;A href=&quot;http://www.giannipittella.org/pages.asp?cat=1&amp;amp;pag=14&amp;amp;subpag=8&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;...»&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;STAGES ALLA COMMISSIONE EUROPEA &lt;/FONT&gt;&lt;A href=&quot;http://ec.europa.eu/stages/&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;...»&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
</item><item>
<title>L'Europa che ci piace di Gianni Pittella</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=12</link>
<description>&lt;DIV class=tags&gt;&lt;FONT size=2&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV class=name&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Adriana Cerretelli, giornalista molto stimata e arguta del sole 24 ore, dedica un suo articolo di prima pagina all'impatto delle nuove tecnologie sugli importi delle tasse sull'auto. &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV class=name&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;La Cerretelli riferisce che in Olanda, e a seguire, nel Benelux e in Francia, si stanno sperimentando tecnologie satellitari che permetteranno di valutare l'effettivo utilizzo dell'auto e il suo impatto sull'ambiente, valutando in tal modo l'entità della tassazione a carico del proprietario. È una rivoluzione.&lt;BR&gt;Il calcolo si farà non più sulla base della proprietà ma del reale uso del mezzo.&lt;BR&gt;E ciò grazie alle tecnologie più sofisticate, e, tra qualche anno, al sistema satellitare Galileo di cui si è dotata l'Unione europea con un generoso impegno finanziario diretto. Questa è l'Europa che ci piace.&lt;BR&gt;Quella che non rincorre gli altri, ma è antesignana del progresso nei settori chiave, come la ricerca, l'innovazione tecnologica e l'energia.&lt;BR&gt;C'e' da augurarsi e da battersi affinchè questa scelta vada avanti e che si comprenda una volta per tutte che le nuove gerarchie mondiali si moduleranno su queste sfide.&lt;BR&gt;Nel tempo che viviamo ci sono tre grandi leve che possono determinare la crescita autonoma di una realtà, di uno Stato o di una Unione più vasta, come l'Europa: la finanza, la ricerca e l'energia.&lt;BR&gt;Con i fondi sovrani, dotati di centinaia di miliardi di euro, con l'approvigionamento energetico e con la ricerca, si condensa un potere di condizionamento che nel passato era esercitato dalla forza militare.&lt;BR&gt;L'Europa e l'Italia possono esserne vittima, se rimarranno al palo, se non investiranno in politiche comuni e se non si daranno regole per utilizzare gli enormi finanziamenti che, attraverso i fondi sovrani, arrivano dagli stati ricchi di petrolio.&lt;BR&gt;Su questi temi andrebbe arricchito anche il confronto elettorale in Italia.&lt;BR&gt;Tremonti non nasconde la sua idea a tal proposito: proteggersi, autoisolarsi, difendersi.&lt;BR&gt;È una risposta perdente.&lt;BR&gt;Il programma di Veltroni contiene invece idee interessanti che vale la pena approfondire e sviluppare perchè su questo terreno si gioca il nostro futuro.&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
</item><item>
<title>Euronote di Andrea Pierucci</title>
<link>http://www.mezzogiornoeuropa.it?d=europa&amp;id_sottosezione=euronote&amp;id_sezione=11</link>
<description>&lt;DIV align=left&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#7f7f7f&gt;&lt;EM&gt;&lt;/EM&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;EM&gt;&lt;FONT color=#7f7f7f&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/EM&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;&amp;nbsp; 
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Mezzogiorno Europa, X, 6, novembre/dicembre 2009&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;DIV align=left&gt;Il fatto di essere assai poco entusiasti delle nomine ai vertici dellUnione europea non dovrebbe nascondere un elemento positivo: finalmente il Trattato di Lisbona è entrato in vigore e le istituzioni e gli Stati membri sembrano prenderlo sul serio ed anche avere una certa fretta ad assumere le decisioni necessarie al suo primo funzionamento. Salvo altre crisi (il Parlamento europeo lascerà passare senza difficoltà la nuova non fortissima Commissione?) siamo sulla via della normalizzazione istituzionale... &lt;STRONG&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=europa&amp;amp;id_sottosezione=369&quot;&gt;&lt;STRONG&gt;leggi tutto&lt;/STRONG&gt;&lt;/A&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;
&lt;HR&gt;
&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Mezzogiorno Europa, X, 2, marzo/aprile 2009&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;DIV align=left&gt;Il 7 maggio si è conclusa la 6a legi slatura del Parlamento europeo. La dichiarazione di chiusura del Presidente Pöttering chiude i primi trentanni di vita dellistituzione parlamentare democraticamente eletta da tutti i cittadini europei. In questi trentanni il mondo e lEuropa in particolare hanno probabilmente avuto, dal punto di vista scientifico, tecnologico, culturale e politico, i cambiamenti più radicali in un tempo così corto. &lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=europa&amp;amp;id_sottosezione=238&quot;&gt;leggi tutto...»&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
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&lt;HR&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Mezzogiorno Europa, X, 1, gennaio/febbraio 2009&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;Il vento della crisi economica (e ben presto sociale) imperversa anche sulle istituzioni europee con importanti conseguenze sul dibattito politico e sul funzionamento stesso delle istituzioni. &lt;BR&gt;Il dibattito politico è mirato fortemente alla crisi e quasi tutto vi si riconduce.&lt;BR&gt;È così in discussione la politica della Commissione, tempestiva come si è visto in dicembre, ma&lt;BR&gt;relativamente debole, perché priva di mezzi finanziari nuovi. &lt;BR&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=europa&amp;amp;id_sottosezione=238&quot;&gt;leggi tutto...»&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;
&lt;HR&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Mezzogiorno Europa, IX, 6, novembre/dicembre&amp;nbsp;2008&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;Se si riflette agli avvenimenti degli ultimi mesi, si potrebbe dire che in Europa di tutto e di più. Non è facile riferire di una presidenza francese, nonostante tutto, eccellente, della risposta comune (quasi) alla crisi, delladozione in meno di un anno di un pacchetto clima ed energia di grandi dimensioni, della coraggiosa sfida del Parlamento agli Stati sulla questione dellorario&lt;BR&gt;di lavoro, del rilancio del Trattato di Lisbona, con una proposta concreta di soluzione del problema irlandese. &lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=europa&amp;amp;id_sottosezione=237&quot;&gt;leggi tutto...»&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;
&lt;HR&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Mezzogiorno Europa, IX, 5, settembre-ottobre 2008&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Altro che nuova Bretton Woods! I governi europei vogliono riformare l'intero capitalismo mondiale, costringendo in corner gli Stati Uniti e lideologia ultraliberista che era sottesa alla politica dellattuale presidente. Da un punto di vista concreto mi pare che ci sia parecchio da fare dopo che per tanti anni chiunque vi si opponeva era alla meglio un vetero&amp;#8209;comunista, inclusi economisti liberali che, certamente, non apprezzavano le teorie di Marx.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=europa&amp;amp;id_sottosezione=161&quot;&gt;leggi tutto...»&lt;/A&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;
&lt;HR&gt;
&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;&lt;FONT size=4&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Mezzogiorno Europa, IX, 4, luglio-agosto 2008&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;Il periodo estivo non è, di per sé, particolarmente creativo dal punto di vista istituzionale. Lestate non ha certo portato la soluzione del problema irlandese circa la ratifica del Trattato di Lisbona, anche se financo un ministro irlandese ha riconosciuto lopportunità di un secondo referendum correttivo! Daltra parte, le istituzioni sono entrate un po, per quel che concerne lordinaria amministrazione della politica in pausa estiva, anche se sono state capaci di reagire a situazioni di emergenza leggi.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=europa&amp;amp;id_sottosezione=162&quot;&gt;leggi tutto...»&lt;/A&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;
&lt;HR&gt;
&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#cc0000&gt;&lt;FONT color=#0096f1&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#cc0000&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Mezzogiorno Europa, IX, 3, maggio-giugno 2008&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;L'Irlanda deve tenere un referendum il 12 giugno sulla ratifica del Trattato di Lisbona, la nuova Bibbia dell'Unione europea. C'è una notevole incertezza sul risultato, ma anche una crescente fiducia nel voto positivo di questo paese. I temi del dibattito sono i più vari. &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;Merita segnalare la particolare attenzione alle tasse, in particolare sulle imposte sulle società che, secondo gli oppositori, rischierebbe di essere aumentata con le nuove procedure del trattato di Lisbona (che per inciso, non cambiano).&amp;nbsp; &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=europa&amp;amp;id_sottosezione=163&quot;&gt;leggi tutto...»&lt;/A&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;&lt;/FONT&gt;
&lt;DIV align=left&gt;
&lt;HR&gt;
&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;&lt;/FONT&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Mezzogiorno Europa, IX, 2, marzo-aprile 2008&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;Se lUnione europea non interferisce sulle elezioni negli Stati membri, è pur vero che le sue azioni hanno, ovviamente, effetti diretti sulla vita di ciascuno Stato membro e, se se ne vuole trarre beneficio, sui programmi elettorali dei partiti che si presentano. Non saranno certo le euronote che si soffermeranno su questi programmi, anche se corre lobbligo di segnalare la debolezza del tema europeo nel dibattito elettorale. &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=europa&amp;amp;id_sottosezione=164&quot;&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;leggi tutto...»&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;
&lt;HR&gt;
&lt;/DIV&gt;&lt;FONT color=#7f7f7f&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;/STRONG&gt;&amp;nbsp;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#0096f1 size=4&gt;Mezzogiorno Europa, IX, 1, gennaio-febbraio&amp;nbsp;2008&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;E' difficile affrontare il problema dell'attualità istituzionale europea, allorché l'attualità italiana è così complessa, in vista di una tornata elettorale che, almeno dal punto di vista &quot;tecnico&quot;, ci riserverà certamente grosse sorprese e che, dal punto di vista politico e umano, ci crea non pochi patemi d'animo. Tuttavia, il mondo non si ferma per una crisi politica. Si guardi all'esempio del Belgio che, dopo aver sfiorato la scissione, ha deciso di tenersi (più o meno) il governo precedente alle elezioni politiche dell'estate scorsa, poiché la nuova maggioranza (in realtà molto ipoteticamente costituita da popolari e liberali fiamminghi e valloni) non riusciva a formare un governo. &lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;&lt;A href=&quot;http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=europa&amp;amp;id_sottosezione=169&quot;&gt;
&lt;DIV align=left&gt;&lt;FONT color=#003452&gt;&lt;FONT color=#004352&gt;leggi tutto...»&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/A&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
</item></channel></rss>