"Il Sud oltre la crisi"... Il nuovo numero di Mezzogiorno Europa in un'edizione completamente rinnovata
Ripristina Riduci a icona
Stampa Stampa

Segnala la notizia Segnala via email

Misura il testo Cambia dim. del testo

| Condividi
 
 
 
La rivista 
Tra politica e tecnica
NUOVE IDEE PER IL SUD
di
Sergio Locoratolo
 
Mezzogiorno Europa si propone, per questa prima uscita del 2012, completamente rinnovata.
Per veste grafica e, soprattutto, per struttura e contenuti. La rivista, difatti, ora divisa in sezioni,
dedicate ai principali argomenti dinteresse collettivo. Dalla politica alleconomia, dalla cultura al territorio, dallurbanistica alle professioni, dalla legalit allUniversit, allEuropa con i suoi appuntamenti e le sue occasioni. Un lavoro frutto di un articolato e complesso disegno collettivo, che nasce in un momento di grave crisi delleditoria e che stato reso possibile dalla preziosa e irrinunciabile collaborazione e sinergia con la Fondazione Mezzogiorno Europa ma, e soprattutto, dallo straordinario lavoro della redazione che, con competenza e spirito di dedizione, in questi mesi ha condiviso e sostenuto il progetto.
Questo numero viene alla luce di fronte alla pi grave crisi economica che il mondo occidentale si trova ad affrontare dal secondo dopoguerra, con unEuropa ancora troppo divisa politicamente  tutta concentrata a difendere la propria moneta. In questo drammatico contesto, tuttavia, lItalia
sembra avere recuperato forza, prestigio e credibilit. E ci grazie allautorevolezza del presidente Napolitano e alla competenza e alla seriet di Mario Monti. indubbio, per, che tale scenario sia connotato dai caratteri della transitoriet.
Leggi tutto
 
 
Intervista con il ministro per la Coesione Territoriale
BARCA: FONDI, NUOVE IDEE PER RILANCIARE IL MERIDIONE
di
Loredana Vagnoni
Anche nellintervento pronunciato in occasione delliniziativa Raccontare il Mezzogiorno svoltasi a Napoli lo scorso 28 giugno, il Ministro ha sottolineato che i ritardi dellattuazione non sono dovuti solo allincertezza finanziaria legata al Patto di Stabilit ma anche a quelle Amministrazioni locali che non hanno saputo rispondere alle difficolt come altre; ha ribadito che indispensabile che lorgano centrale eserciti una forte capacit di supporto e di affiancamento tecnicopolitico ai sistemi territoriali, affinch il sistema decentrato possa esprimere le proprie potenzialit.
Un esempio di progetto integrato di sviluppo territoriale sicuramente il Grande Progetto Pompei, finalizzato ad attivare sul territorio iniziative imprenditoriali collegate alla filiera dellinvestimento culturale.
Leggi tutto
 
 
Crisi del sistema
DEMOCRAZIA E PARTITI: IL MATRIMONIO E' FINITO
di
Antonio Polito

La domanda : abbiamo ancora bisogno della politica? O diventata inutile? Attenzione, ho detto inutile. Perch lo so che screditata, che antipatica, che costosa, che corrotta, che autoreferenziale, che un circolo di soliti noti, che la gente non ne pu pi e che solo l8 per cento ha ancora fiducia nei partiti. Ma la domanda , ripeto: ancora utile? Ci serve ancora? Questo interrogativo frulla nella testa degli italiani. Inutile girarci intorno. Siccome un gruppo di professori universitari e di alti burocrati dello Stato ci sta governando quanto meno allo stesso livello di competenza e di efficienza dei governi politici (per usare un eufemismo), ma senza ammorbarci con il contorno di scandali, accuse, liti, polemiche, insulti e piazzate che in genere accompagnano i governi politici come la banda fa con le processioni, la domanda sorge spontanea. In pi, questi tecnici hanno pure fatto un paio di cose di cui si parlava praticamente ai tempi dellingresso dellItalia nelleuro senza riuscirci mai (abolizione delle pensioni di anzianit, un piano di liberalizzazioni); e tutti dicono, a partire dal primo ministro Monti, che le ha potute fare proprio perch non un governo politico, ma tecnico, e quindi ha il vantaggio che non corre il rischio di perdere le elezioni per averle fatte. ovvio allora che gli italiani si domandino: ma allora, se ne se pu fare a meno, a che cavolo ci servono ancora la politica e i partiti?
Leggi tutto
 
 
Crisi del sistema
SIAMO DIVENTATI UN POPOLO INCAPACE DI INDIGNARSI
di
Franco Di Mare
 
Lo ammetto: non so giocare a sudoku. Sar una questione di et. Sono uno che si fermato alla Settimana Enigmistica, settimanale che vanta innumerevoli tentativi di imitazione. A dire il vero, un po che non ne prendo una copia tra le mani. Pensavo a quel settimanale proprio qualche mese fa. Leggevo delle dimissioni del Presidente tedesco e mi veniva in mente un gioco che quel giornale proponeva ai suoi lettori: consisteva nel mettere a confronto due disegni simili solo in apparenza. Il gioco si intitolava trova le differenze. Cosa centra quel gioco con un evento politico che ha scosso il Paese economicamente pi forte dEuropa, la locomotiva che traina lintero Vecchio Continente? Il fatto che, pensando alla Germania, mi erano tornate in mente altre dimissioni, quelle di un Ministro del nostro Governo travolto da uno scandalo analogo: lacquisto della propria abitazione avvenuto in modo non del tutto corretto. Ma il punto : si tratta davvero di un caso analogo? In realt le differenze esistono.
Leggi tutto
 
 
Crisi del sistema
SUBITO LA RIFORMA ELETTORALE PER RIDARE POTERE AL POPOLO
di
Alessandro Campi
 
Sopravvivranno gli attuali partiti allesperienza del governo tecnico? Riusciranno a riprendersi la scena dopo che Mario Monti nella primavera del 2013, secondo le sue stesse previsioni avr definitivamente concluso il suo mandato politico? Lidea che circola che, per quanto al momento acciaccati e in difficolt, deboli dal punto di vista organizzativo, divisi al loro interno in correnti e fazioni, largamente screditati agli occhi dellopinione pubblica per via della scarsa prova di affidabilit e competenza, offerta nel corso degli anni, e degli scandali che ontinuano a coinvolgere loro esponenti essi abbiano ancora qualche occasione per recuperare quella centralit riconosciuta loro dalla stessa Carta Costituzionale. Sarebbero sufficienti, per conseguire un simile obiettivo, un paio di mosse.
Leggi tutto
 
 
Editoria e crisi
CARACO': LIBRI SOLO ON LINE PER DIALOGARE CON I LETTORI
di
Arianna Ziccardi
 
Contro il monopolio italiano della distribuzione editoriale nata Carac, un progetto fondato sul rapporto diretto lettori-scrittori che abolisce ogni mediazione. La casa editrice napoletana diretta da Mario Gelardi la prima in Italia a vendere i propri libri solo on line, sul portale www.caraco.it. Qual la novit che propone Carac? In napoletano arcaico carac vuol dire chiocciola. Indica il legame fra ci che appartiene alla tradizione e ci che simboleggia la modernit. Perch puntiamo a creare qualcosa di profondamente antico come un libro, ma a farlo in maniera nuova, moderna, e libera. Al di fuori delle logiche di distribuzione e sfruttando le potenzialit del web. Azzerare la catena di distribuzione? Carac vuol dire nuove sfide.
Leggi tutto
 
 
EDITORIALE
Tra politica e tecnica. Nuove idee per il Sud
di Sergio Locoratolo
PRIMO PIANO
Patto di coesione per il Mezzogiorno
di Loredana Vagnoni
Barca: Fondi, nuove linee per rilanciare il Meridione
di Loredana Vagnoni
Il Manifesto per il Sud nella crescita dellItalia
Mezzogiorno, unalleanza per lo sviluppo sostenibile di Umberto Ranieri
Pronti alle nuove sfide delleconomia globalizzata
di Carlo Trigilia
Innovazione e giovani: le leve per lo sviluppo
di Corrado Passera
Concertazione e confronto per riconquistare la fiducia
di Fabrizio Barca
Errani: Solide basi fiscali per un nuovo federalismo
di Ottava Beneduce
POLITICA
Democrazia e partiti: il matrimonio finito
di Antonio Polito
Siamo diventati un popolo incapace di indignarsi
di Franco Di Mare
Responsabilit pubbliche: agire in prima persona
di Gianni Pittella
Maggioranze ampie e coese per completare le riforme
di Italo Bocchino
Subito la riforma elettorale per ridare potere al popolo
di Alessandro Campi
Leader e partiti personali: istruzioni per il consenso
di Andrea Pomella
Vuoto di rappresentanza: quale futuro dopo Monti?
di Massimo Ricchari
Democrazia effettiva solo se commissariata?
di Ferdinando Tricarico
La difficile transizione verso un nuovo equilibrio
di Alfonso Erra
ECONOMIA
Quegli squilibri con il Nord che ostacolano lo sviluppo
di Stefania Manfrellotti
Quando i grandi attrattori non diventano un sistema
di Anna DAuria
Beni comuni e condivisione. La democrazia possibile
di Luca Longhi
Professionisti e imprese: se il rapporto perverso
di Massimo Gazzara
Ricerca e innovazione: obiettivo inclusione sociale
di Daniela Russo
Sussidieriet orizzontale in cerca di nuovi attori
di Maria Santoro
PORTFOLIO
Sud per immagini
di Francesco Bellofatto
CULTURA
Spinosa: Eventi espositivi, la citt deve partecipare
di Marina Guardati
Vona: Uno sforzo comune per la gestione dei musei
di Marina Guardati
Dalla parte degli umili: le passioni civili di Consolo
di Nino Bertoloni Meli
Carac: Libri solo on line per dialogare con i lettori
di Arianna Ziccardi
Manni: Pochi grandi gruppi controllano tutto il mercato
di Ferdinando Tricarico
Pagine di resistenza e lotta per il riscatto del territorio
di Pasquale Iorio
LEGALITA'
Crisi, terreno molto fertile per la malavita organizzata
di Ottavia Beneduce
DOSSIER
Focus UE-Russia a cura
di Carmine Zaccaria
TERRITORIO
Con il social housing una nuova politica abitativa
di Franco Antonio Mariniello
Paesaggio come moneta nel panorama della crisi
di Giuseppe Guida
Rischio idrogeologico: chi paga per gli errori?
di Mario Tozzi
NOTES
Quel gruppo di studenti del Liceo Sannazaro
di Silio Italico Aedo Violante
 
 
 
Mezzogiorno Europa Periodico della Fondazione Mezzogiorno Europa   anno XIII    n. 1-3 gennaio/giugno 2012

 
Registrazione al Tribunale di Napoli n. 5112 del 24/02/2000
 
Spedizione in abbonamento postale 70% - Direzione Commerciale Imprese - Regione Campania
 
 

   
La versione cartacea di Mezzogiorno Europa si pu ricevere in abbonamento annuale, al costo di 100,00 euro, inviando i propri dati insieme al recapito e alla copia della ricevuta del versamento attraverso il modulo online disponibile sul sito o via fax al numero +390812471168.
 
La quota pu essere versata - specificando l'indirizzo al quale si desidera ricevere la rivista - a mezzo bonifico bancario a Fondazione Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa onlus presso Banca Prossima via Manzoni ang. via Verdi, 20121 Milano filiale 5000 c/c 10008974 IBAN: IT03S0335901600100000008974  BIC: BCITITMX. Specificare la causale: Abbonamento annuale Rivista Mezzogiorno Europa.