Cernobbio e Mestre: gli interventi del Presidente Giorgio Napolitano
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Intervento del Presidente Napolitano al Workshop Ambrosetti in videocollegamento con Cernobbio
Palazzo del Quirinale, 08/09/2012
 
La tradizione del workshop Ambrosetti è quella di un discorso ininterrotto, il cui filo viene ripreso da un anno all'altro. Partirò dunque dagli sviluppi che ha avuto, dal settembre 2011, la situazione italiana nel quadro europeo, per giungere rapidamente agli interrogativi e alle scelte che ci si propongono oggi.
Per quel che riguarda l'Italia, si sa quale soluzione abbiamo potuto dare nel novembre scorso a una difficile crisi politica sfociata nelle dimissioni del governo Berlusconi. Essenziale è stato poter contare sulla disponibilità di una risorsa altamente qualificata, di una personalità di grande competenza e prestigio europeo come il Prof. Mario Monti. Il nuovo governo - sorretto dal senso di responsabilità delle principali forze politiche - è riuscito a tener fede agli impegni concordati in sede di Unione Europea e a dare significativi contributi al comune obbiettivo del superamento della crisi dell'Eurozona. E' stato in effetti realizzato in tempi straordinariamente serrati - meno di 10 mesi - un densissimo programma di provvedimenti legislativi e amministrativi volti al risanamento della finanza pubblica e all'avvio delle necessarie riforme strutturali. L'Italia ha così rafforzato la sostenibilità della sua situazione finanziaria e riguadagnato credibilità nelle relazioni internazionali e sui mercati.
Non ci facciamo illusioni sulla sufficienza dei risultati ottenuti : molto resta da fare, non ci sfuggono la persistente gravità del peso del debito pubblico, la complessità dei nodi ancora da sciogliere per una ripresa dell'economia, l'acutezza delle tensioni sociali e politiche da affrontare. E comprendiamo bene anche l'interrogativo che si pongono proprio quanti, fuori d'Italia, hanno apprezzato e riconosciuto lo sforzo di cambiamento prodottosi attraverso un'originale formazione di governo, indipendente da pregiudiziali e contrapposizioni politiche e connotata da elevate competenze tecniche... Leggi tutto
 
 
Intervento del Presidente Napolitano alla Fondazione Pellicani
Mestre, 06/09/2012
 
Le nuove mappe della politica in Italia e in Europa
Unione Politica ed europeizzazione della politica
 
Nella versione che mi pare di poter dare del tema propostomi, partirò dall'Europa. Naturalmente verrò poi al quadro italiano. Ma è nel complesso dell'Europa quale oggi ci si presenta, che la politica è in affanno, che la politica - direi - naviga a vista : perché le vecchie mappe risultano, sempre di più, inservibili, e le nuove restano ancora lontane dal giungere a un disegno compiuto.
Il punto cruciale è che in un continente interconnesso come non mai - dall'economia al diritto - la politica è rimasta nazionale. Ed è questo un fattore fondamentale di crisi della costruzione europea, e nello stesso tempo di crisi della politica. Le nuove mappe della politica non possono non abbracciare l'Europa nel suo insieme : e s'intende, l'Europa nel suo rapporto con il mondo di questo inizio del ventunesimo secolo.
La crisi finanziaria ed economica scoppiata nel 2008 negli Stati Uniti e di lì propagatasi in tutte le direzioni, ha oggi, come sappiamo, e già da tempo il suo epicentro nell'Europa della moneta unica. E' qualcosa che domina la politica e la vita quotidiana ; e quando vediamo crescere il numero dei giovani senza lavoro e senza prospettive, quando vediamo crescere il tasso di disoccupazione giovanile - e in Italia nettamente oltre la già elevata media europea - possiamo cogliere in questo fenomeno lo specchio inquietante di tutti i dilemmi che ci assillano, di tutti i rischi che insidiano le nostre società e che incombono sul progetto europeo.
Nel guardare a quel che è accaduto e quindi al da farsi, ritengo si debba partire da una considerazione fondamentale. Le vicende convulse che per effetto della crisi si stanno da un biennio succedendo nell'Eurozona spingono con inaudita forza oggettiva in una direzione ineludibile : quella di un'integrazione sempre più stretta e comprensiva tra gli Stati unitisi prima nella Comunità e poi nell'Unione. Sono infatti insorti e divenuti evidenti limiti e contraddizioni superabili solo attraverso un pieno e coerente compimento politico del progetto europeo nato sessanta anni orsono... Leggi tutto