Nasce il network delle associazioni e delle fondazioni meridionaliste
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Fondazione Mezzogiorno Europa - Astrid Napoli - Italianieuropei Napoli - Fondazione per la sussidiarietà - Svimez - Srm - Animi - Europa Mediterranea - Centro studi Banca d'Italia - Istituto Banco di Napoli fondazione - Denaro ricerche
 

Nel luglio scorso, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riunì al Quirinale sette associazioni culturali meridionaliste. «Il Sud ritrovi una voce unica»: questo l'appello che il Capo dello Stato lanciò in quella occasione.

 
L'Unione industriali di Napoli prova ad aprire il confronto su idee e progetti per il rilancio del capoluogo campano. E lo fa insediando a Palazzo Partanna il network dei centri di ricerca meridionalisti, una sorta di consulta delle più importanti associazioni e fondazioni che si occupano dei temi legati allo sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno.

Primo incontro ieri pomeriggio a piazza dei Martiri, con la partecipazione di undici associazioni, oltre alla Camera di Commercio partenopea: Fondazione Mezzogiorno Europa, Astrid Napoli, Italianieuropei Napoli, Fondazione per la sussidiarietà, Svimez, Srm, Animi, Europa Mediterranea, Centro studi Banca d'Italia, Istituto Banco di Napoli fondazione e Denaro ricerche.
 
«Abbiamo tante proposte per Napoli, che però non vengono mai valorizzate - spiega il padrone di casa Gianni Lettieri -. Per questo abbiamo deciso di fare massa critica, per provare a superare gli ostacoli che impediscono ai nostri progetti di andare avanti». L'obiettivo è di rendere permanente il forum delle associazioni, con riunioni periodiche ogni due o tre mesi.
 
«Fino a ora ognuno si è messo per conto proprio, non siamo riusciti a trovare momenti di incontro e di scambio, per costruire insieme una valutazione comune di quello che la città sta vivendo», aggiunge il presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa Andrea Geremicca. Che precisa: «La discussione sarà incentrata in modo specifico su Napoli».
 
Per Massimo Villone, di Astrid, «avere con noi il Centro studi dell'Unione industriali servirà a far sì che le nostre proposte abbiano un peso politico e istituzionale. Insomma, che le proposte vadano avanti».

Ed è proprio dal Centro studi di Palazzo Partanna, guidato da due mesi da Nicola Salzano de Luna, che è partita l'iniziativa di creare un fronte comune delle associazioni meridionaliste.
Centro studi che coordinerà il lavoro del nuovo comitato scientifico di cui si è dotata l'Unione industriali, la cui presentazione ufficiale è in calendario per il 27 aprile.
 
Alla struttura hanno già aderito il generale Carlo Jean, Andrea Geremicca, il commissario del San Carlo Salvo Nastasi, l'economista Massimo Lo Cicero, il direttore generale della Luiss Pierluigi Celli, Marta Herling, della fondazione Studi storici, l'esperto di pubblica amministrazione Umberto Costantini, Maria Barone, della fondazione Anci Ideali, Claudio Azzolini, della fondazione Europa mediterranea, e il direttore del dipartimento di Scienze della vita del Cnr Giuseppe Martini.