Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato nella Fondazione Mezzogiorno Europa alcuni dirigenti politici e sindacali: tra amarcord e attualità
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"UN INCONTRO AMICHEVOLE"
di Umberto Ranieri
 
L'incontro tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e alcuni dirigenti politici e sindacali che nel corso dei decenni sono stati protagonisti di tante battaglie per la difesa dell'apparato industriale napoletano e per il suo sviluppo è stato emozionante e di grande interesse.
 
Un incontro promosso in poche ore, che ha preso spunto da una lettera che alcuni dirigenti operai, protagonisti di quelle lotte, hanno inviato nei giorni scorsi a Giorgio Napolitano per manifestargli la loro solidarietà nella complessa e faticosa opera cui assolve il Capo dello Stato.
 
Il punto politico di grande attualità emerso dall'incontro riguarda la necessità che le iniziative del movimento dei lavoratori, pur partendo dalla difesa delle propie condizioni di lavoro, si svolgano su piattaforme che contribuiscano allo sviluppo generale del Paese. Una tale consapevolezza, è stato ricordato, ha ispirato storicamente il movimento dei lavoratori in tutti i momenti difficili della storia economica e civile d'Italia: dagli anni della ricostruzione dopo la guerra a quelli in cui si è combattuto il terrorismo e l'inflazione a due cifre. Quando questa consapevolezza si è indebolita il movimento dei lavoratori è andato incontro a dolorose sconfitte.
 
Anche oggi, in presenza di una crisi che mette in discussione il futuro dell'Italia, il movimento dei lavoratori deve saper conciliare la richiesta di equità nelle difficili scelte di politica economica indispensabili per affrontare la crisi con l'obiettivo del risanamento e del rinnovamento dell'Italia nel suo complesso.
 
Una tale ispirazione è emersa da quello che il Presidente Napolitano ha definito un amichevole incontro tra i protagonisti di tante lotte per la rinascita e lo sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno.

Napoli 3 gennaio 2012