Programmazione europea. Azioni e politiche attive per il lavoro
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Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Obiettivo Lavoro
 
 
 
 
Prefazione di Lorenzo ZOPPOLI
 

Introduzione di Andrea GEREMICCA e Alessandro RAMAZZA
 

Ricerca di Carmen AMATO
 

Per la Fondazione Mezzogiorno Europa Luisa PEZONE
 
 
 
 
Programmazione europea. Azioni e politiche attive per il lavoro il risultato di uno studio che partendo da una analisi della programmazione 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo, analizza i POR delle Regioni Obiettivo convergenza e gli andamenti dei mercati del lavoro territoriali fino ad arrivare ad un confronto tra Regioni meridionali e Regioni settentrionali.
Nellultimo capitolo sono riportati esempi di best practice in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio.
 
 

 
INDICE
Prefazione
Introduzione
CAPITOLO PRIMO
Il nuovo contesto della programmazione 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo
1. Gli orientamenti strategici comunitari sulla politica di coesione e la Strategia di Lisbona
2. Il regolamento n. 1081/2006
3. Il quadro strategico nazionale e la finanziaria 2009: problemi di compatibilit
4. I piani operativi regionali 2007-2013: esame introduttivo
CAPITOLO SECONDO
I POR delle Regioni Obiettivo convergenza e gli andamenti
dei mercati del lavoro
1. Punti di forza e punti di debolezza del lavoro campano
2. Il mercato del lavoro in Calabria
3. La situazione occupazionale nella regione Puglia
4. Difficolt e progressi del mercato del lavoro siciliano
5. Il lavoro nelle regioni phasing out e phasing in: Basilicata e Sardegna
CAPITOLO TERZO
Politiche attive per il lavoro delle Regioni Convergenza: strumenti e progetti
1. La Regione Campania e i patti formativi locali
2. Il piano regionale per loccupazione e il lavoro in Calabria
3. Il programma per le politiche giovanili pugliese
4. Il catalogo regionale dellofferta formativa e i relativi voucher in
Sicilia
5. La formazione e gli aiuti alle imprese in Basilicata
6. I programmi formativi e gli incentivi per lauto-impiego in Sardegna
CAPITOLO QUARTO
Le Best Practice
1. Lesperienza lombarda della cosiddetta dote alla persona ed il ruolo centrale delle Agenzie per il lavoro
2. La dote veneta per la riconversione ed il reinserimento occupazionale dei lavoratori a rischio espulsione
3. I cantieri di lavoro in Piemonte: una buona pratica consolidatasi negli anni
4. La ricollocazione delle persone iscritte alle liste di mobilit nelle
Regioni Emilia Romagna e Lazio
TA VOLE SINOTTICHE
CONCLUSIONI
BIBLIOGRAFIA