La Fondazione Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa – Onlus nasce per offrire un contributo di ricerca, approfondimento, studio, riflessione critica, sulle prospettive di sviluppo e crescita del Mezzogiorno d’Italia nella cornice Europea e Mediterranea. La realizzazione dell’area di libero scambio euromed nel 2010 mette l’intero Sud e le sue classi dirigenti, di fronte alla responsabilità della costruzione di quella che sarà una delle più grandi unioni non solo economiche e doganali della storia. Conoscenze tecniche e storiche, relazioni politiche e istituzionali, confronti tra culture, trasferimenti di best practies, affinamento degli apparati amministrativi, partenariati: saranno tanti tasselli di un complesso mosaico che occorrerà costruire. Per questo ci sarà bisogno di formazione, analisi critica dall’alto livello di approfondimento, attività di documentazione e ricerca. La Fondazione presterà particolare attenzione ai processi economici, culturali, politici, istituzionali in atto a Napoli, dato il peso e il ruolo di questa grande città europea nella storia e nella vita del Mezzogiorno e dell’Europa. Peraltro la Fondazione seguirà con speciale interesse la problematica di tutti i grandi centri urbani, luoghi decisivi per lo sviluppo e la modernizzazione del paese. Questi i principali obiettivi sui quali la Fondazione si propone di intervenire, riscoprendo la centralità di una rinnovata Questione Meridionale oggi maggiormente calata, a differenza che nel passato, in un contesto geopolitico più ampio e fortemente internazionalizzato. Se il capitale geostrategico dell’Italia rappresenta, come storicamente dimostrato, il suo più importante strumento di politica estera, la necessità che tale capitale sia al massimo “messo in valore” è necessità strategica inderogabile per gli anni a venire. La Fondazione si ricollega allo spirito, alle elaborazioni e al lavoro svolto dal Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa, promosso da Giorgio Napolitano nel 1999 e da lui animato e presieduto sino alla sua elezione a Capo dello Stato. Storia Il Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa nasceva sotto forma di Associazione nel gennaio del 2000, per volontà di Giorgio Napolitano ed Andrea Geremicca. L’idea dei fondatori era quella di mettere in rete informazioni, idee, competenze, esperienze, programmi e problemi del nuovo Mezzogiorno, impegnato nella sfida europea, in linea con le istanze del cosiddetto “euromeridionalismo”, e cioè di quella parte del pensiero meridionalista e riformista che non concepisce il futuro del Mezzogiorno se non all’interno della costruzione europea. “Il Centro”, diceva lo Statuto dell’Associazione, “ha lo scopo di stabilire uno scambio costante di conoscenze, di idee e di proposte tra il Parlamento europeo e gli ambienti rappresentativi delle forze sociali e culturali e delle istituzioni locali”. Strumenti operativi del Centro sono stati da sempre i convegni a tema, i seminari di approfondimento, i dibattiti. E poi la rivista: il bimestrale Mezzogiorno Europa, uscito col suo “numero zero” nel gennaio del 2000 e divenuto nell’arco di pochi anni un punto di riferimento importante per politici, docenti universitari, studenti, quadri d’azienda, e più in generale per quanti sono interessati ad un dibattito di alto livello sui problemi del Mezzogiorno, e al tempo stesso ai grandi temi della costruzione europea. L’Associazione Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa ha operato fino al luglio 2006, promuovendo momenti di discussione “alta” per contenuti e per prestigio e competenza dei partecipanti. Il 3 luglio 2006, attraverso un insolito iter di trasformazione, il Centro, da Associazione, è divenuto Fondazione. La scelta di un iter così peculiare è stata motivata dalla precisa volontà dei soci fondatori di mantenere pressoché inalterate le finalità della neonata Fondazione, pur ampliandone la portata e, ovviamente, gli strumenti; ma soprattutto riconfermando le persone che ne fanno parte a vario titolo, e la continuità ideale con il “padre fondatore”, l’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A meno di un anno dalla sua nascita, oggi la Fondazione Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa è più che mai attiva, soprattutto sul fronte inedito della formazione politica.
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Convegno | Per la buona politica. Per un nuovo Mezzogiorno

Napoli | 5 marzo 2010
Unione Industriali di Napoli
 
Hanno partecipato
Gianfranco FINI Andrea GEREMICCA
Sandro AMOROSINO Domenico ARCURI Mario CIAMPI Cristiana COPPOLA Biagio DE GIOVANNI Giustino FABRIZIO Giancarlo LANNA Gianni LETTIERI  Roberto PASCA Umberto RANIERI Ivano RUSSO Adolfo URSO Lorenzo ZOPPOLI  
 
All'interno i video integrali del convegno... Leggi tutto
 
 
IL POSITION PAPER DELLE FONDAZIONI
Analisi e proposte per lo sviluppo economico e il rinnovamento politico del Mezzogiorno
 
La preoccupante e generale caduta di attenzione nei confronti del Mezzogiorno vede, più o meno inconsapevolmente, lo stesso Mezzogiorno in buona parte corresponsabile.
 
Se è vero che negli ultimi dieci anni i trasferimenti dal centro verso le aree tradizionalmente in ritardo di sviluppo - così come i grandi investimenti pubblici - si sono rivelati ampiamente insufficienti, è pur vero tuttavia che le risorse nazionali, endogene, o europee gestite localmente sono state in larga parte poco e male utilizzate.
 
Occorre spostare l’attenzione dalle rivendicazioni quantitative alla qualità dei risultati prodotti.
 
Il Sud Italia cresce meno, proporzionalmente alle risorse impiegate, delle altre regioni Obiettivo Convergenza dell’Unione a 27, e qui si annidano tutti i maggiori casi, nazionali ed in parte europei, di inquietante asimmetria trai costi medi dei servizi pubblici e la loro qualità, tra i costi degli apparati amministrativi e la loro efficienza, tra l’impiego di risorse pubbliche a sostegno di processi - spesso solo virtuali - di modernizzazione, crescita, attrazione di investimenti, buona occupazione.

La drammatica crisi economica in corso rischia, tra l’altro, di provocare effetti peggiori proprio laddove il tessuto economico - produttivo appare più fragile, con conseguenze sociali difficilmente immaginabili e gestibili.
 
Il capitale sociale è ai minimi storici, così come la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, e gli spazi lasciati vuoti dalla buona politica e da un corretto funzionamento del mercato vengono riempiti impropriamente e aggressivamente dalla criminalità organizzata e dalle sue sempre più inquietanti e moderne articolazioni.
 
Una classe dirigente diffusa che, dopo quindici anni, presenti un simile bilancio complessivo rischia di non avere autorevolezza e credibilità per opporsi a scelte, “anche le più perverse “, che potrebbero riguardare alcune fuorvianti interpretazioni del federalismo fiscale, della destinazione dei grandi investimenti nazionali per le opere pubbliche, dell’utilizzo dei fondi per le aree sottosviluppate, dell’impiego del Fondo Sociale Europeo.
 
Se non si da il senso di una profonda autocorrezione, dal Mezzogiorno, nelle scelte, nelle pratiche, negli orientamenti, e nelle politiche di governo locale, diviene impossibile il rilancio, in termini culturali e dialettici prima ancora che economici e istituzionali, di una nuova e moderna Questione Meridionale che abbia l’ambizione di parlare all’intero Paese ponendosi anche come grande tema geoeconomico continentale.

Per questo occorre rinnovare, nel Sud, le istituzioni, la politica e le classi dirigenti, recuperando uno spirito, una capacità di progettazione, una vocazione realizzativa e stili oggi diffusamente inadeguati.
 
Basta con il pigro continuismo, la stanca gestione fine a se stessa della spesa pubblica, la mera denuncia e la proclamazioni di nuovi obiettivi che, seppur giusti e condivisibili, restano sempre inattesi.

E’ improcrastinabile un radicale cambiamento per scongiurare l’inasprimento del solco che va approfondendosi con il resto del paese ed impedire che il Mezzogiorno continui a frenare lo sviluppo dell’intero paese.
 
Le questioni principali da affrontare possono essere individuate nelle seguenti:
1. Miglioramento della qualità delle istituzioni per affrontare la questione cruciale della riforma della governance regionale, in grado di assicurare una corretta amministrazione del territorio, una responsabilità fiscale delle autonomie locali, una gestione efficiente dei servizi
2. Contrasto all’illegalità e al sommerso, non solo attraverso le forme tradizionali di repressione, ma migliorando la qualità dello sviluppo economico e sociale per affrontare in modo nuovo e indipendente dalle clientele la scelta e le modalità di finanziamento dei progetti. per contrastare l’illegalità e combattere il sommerso
3. Sostegno al capitale umano per far crescere la responsabilità degli individui e promuovere una crescita economica dal basso, più stabile, duratura e, specie, condivisa.
 
E’ giunto il momento del cambio di rotta perché, tra il nuovo ciclo di spesa 2007 – 2013, l’avvio dei programmi legati alla neonata Unione
per il Mediterraneo, la riprogrammazione del FSE e il dibattito sulla territorializzazione della fiscalità, siamo di fronte ad un contesto difficile di azioni e strumenti, nazionali ed europei, che va affrontato con serietà, idee strutturate, scelte politiche precise, competenze.
 
Occorre maturare una visione di insieme della macroregione Mezzogiorno, e da essa farne discendere pochi, integrati, misurabili
programmi di sviluppo.
 
Occorre individuare tre-quattro grandi opere infrastrutturali sovraregionali che incrocino le politiche europee dei Corridoi e delle Reti.
 
Puntare sul trasferimento tecnologico e su robuste iniezioni di conoscenza nel processo produttivo, sperimentare strumenti finanziari innovativi che accompagnino sul mercato idee e brevetti, saper attrarre capitali e investimenti puntando sulle eccellenze del territorio, mettere in valore le grandi risorse turistiche, naturali ed ambientali, con un approccio dinamico e competitivo.
 
E’ altresì indispensabile scegliere l’asset Energia e il grande campo della green economy per una storica sfida di riconversione di parti significative del tessuto produttivo locale.
 
E, ancora, occorre stringere sul decollo delle Zone Franche Urbane, mettere in campo il coraggio di produrre robuste riforme degli apparati amministrativi, preparare una vera e propria rivoluzione del settore della formazione professionale affinché vi siano, finalmente, vere e utili politiche attive per il lavoro caratterizzate da qualità, legalità, trasparenza.
 
Altre priorità su cui concentrare l’attenzione: pari opportunità, Agenda di Lisbona, banda larga e innovazione tecnologica, internazionalizzazione: è necessaria una Politica che parli il linguaggio della modernità.
 
Infine: meno regole, ma più stringenti, e automaticità degli incentivi e della maggior parte delle politiche pubbliche contro l’eccessiva e clientelare intermediazione politica.
 
Di tutto ciò vorremmo discutere il prossimo 5 marzo, in uno spazio di confronto e riflessione libero da condizionamenti, lontano dalle logiche della ricerca del consenso ad ogni costo, teso ad offrire spunti e contributi ad un Mezzogiorno che non intende rassegnarsi ad un destino di cupo e ineluttabile declino.
 
 
Messaggio del presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO
... Non si tratta di ritornare acriticamente sul tema delle "aspettative tradite" del Mezzogiorno, ma di affrontare tutti gli aspetti di un'assunzione di responsabilità da parte delle forze rappresentative nazionali e meridionali, per tracciare e perseguire una nuova prospettiva di sviluppo del Paese : del Paese nella sua inscindibile unità, nella interdipendenza tra condizioni del Sud e condizioni del Nord, nella complessiva ricchezza delle sue risorse e potenzialità.... Leggi tutto 
 
 
Cercando una buona politica per il Sud | di Andrea GEREMICCA
Sul Mezzogiorno quando credi di aver capito tutto ti accorgi che le domande aperte non finiscono mai. Prendiamo una delle tante, che sta certamente nella mente di molti. Come mai al dibattito, alle prese di posizione qualificate, all'interesse diffuso sul problema del Mezzogiorno, che in questi ultimi tempi hanno raggiunto peso e spessore notevolissimi, non corrispondono riscontri adeguati, visibili, concreti a livello delle politiche nazionali? Al contrario. Parole, balbettii, promesse. E il vuoto... Leggi tutto

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Presentazione del libro di Giorgio Napolitano | Il patto che ci lega

Napoli | 26 febbraio 2010 | ore 17.30
Saletta Rossa
Libreria Guida di Via Portalba 20/23
 
Due temi di fondo ritornano continuamente nei discorsi del Presidente Napolitano: il richiamo al “patto che ci lega”, che non è puramente e semplicemente la lettera della Carta costituzionale,  ma è la capacità di rinnovare questo legame facendolo rivivere nell’adesione alla storia che ci coinvolge tutti; la consapevolezza in secondo luogo che la Repubblica ha bisogno di un discorso politico pubblico che la sorregga.
Dall’introduzione di Paolo Pombeni

Ha introdotto Andrea Geremicca

Hanno partecipato Massimo D’Alema Maurizio Lupi Paolo Macry

Ha moderato Ivano Russo
 


Studi e Ricerche | Presentazione della ricerca "L’Italia e l’Unione per il Mediterraneo” | Fondazione Mezzogiorno Europa in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri

Giovedì 18 febbraio 2010 ore 17.00
Sala Cenzato Unione Industriali Napoli
Piazza dei Martiri, 58
 
Introduzione
Matteo PIZZIGALLO Università di Napoli "Federico II"
 
Sono intervenuti 
Pasquale FERRARA Capo Unità di Analisi e Programmazione della Farnesina | Gianni PITTELLA Primo Vice-Presidente PE con delega al Mediterraneo | Umberto RANIERI Università di Roma "La Sapienza" | Cosimo RISI Consigliere Diplomatico Regione Campania | Paolo SCUDIERI Vice presidente dell’Unione Industriali di Napoli per l’Internazionalizzazione
 
All'interno
Il messaggio di saluto di Vincenzo Scotti Sottosegretario agli Affari Esteri | L'intervento di Gianni Pittella Primo Vice-Presidente PE con delega al Mediterraneo... Leggi tutto
 


Studi e Ricerche | Mezzogiorno Europa Mediterraneo

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"L’Italia e l’Unione per il Mediterraneo”
Fondazione Mezzogiorno Europa in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri
 
 
 
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Programmazione europea
Azioni e politiche attive per il lavoro
Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Obiettivo Lavoro
 
 
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Un'idea di Europa Riflessioni e proposte per l'Unione Europea di domani
a cura di Paolo Guerrieri, Gianni Pittella e Matteo Pizzigallo
 
 
 
La questione energetica e le relazioni Russia - UE
Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Istituto di Cultura Russa M. Lermontov
 
Il (micro)credito: capitale e lavoro per i meritevoli
Sperimentazioni e speranze di "business sociale"  
Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Unione degli Industriali della Provincia di Napoli 
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Lo sviluppo del porto di Napoli: le tendenze recenti e le prospettive future
Con il contributo finanziario della CCIAA della Provincia di Napoli, concesso nell’ambito di un programma di iniziative di supporto e di promozione dello sviluppo economico e sociale provinciale (Rif. Avviso Pubblico del 12.02.2008 e Delibera n. 9 del 18.12.2007)
 
Nasce la nuova Europa. Il Parlamento Europeo e il processo di allargamento ad est dell’Unione
Ricerca a cura della Fondazione Mezzogiorno Europa
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Presentazione del libro di Michele Mezza | Obama.net. New Media, New Politics? Politica e comunicazione al tempo del networking

 
 
 
Mercoledì 10 febbraio 2010 | h. 17.30
 
Sede delle Fondazioni
Via Raffaele De Cesare 31 | Napoli
 
Ne hanno discusso con l’autore
Paolo Gambescia Umberto Ranieri Luca Meldolesi Claudio Velardi
 
Presentazione nell’ambito del lavoro di approfondimento e analisi condotto dalle fondazioni Mezzogiorno Europa e Italianieuropei Napoli su tematiche di cultura politica di particolare rilevanza nel dibattito pubblico italiano...
 


Mezzogiorno: fatti, rappresentazioni e politiche

Roma | 01 Dicembre 2009 | ore 15.00
Università degli Studi Roma Tre | Aula 3 della Facoltà di Economia | Via Silvio d’Amico 77
 
 
         
 
Francesco Saverio Coppola Direttore Rassegna Economica | Maurizio Franzini Direttore Meridiana | Andrea Geremicca Direttore Mezzogiorno Europa | Anna Giunta  Codirettore QA - Rivista dell’Associazione Rossi-Doria | Riccardo Padovani Direttore Rivista Economica del Mezzogiorno | Coordina  Guido Fabiani  Rettore Università degli Studi Roma Tre

Domenico Cersosimo Dipartimento di Economia e Statistica Università della Calabria | Paola De Vivo Dipartimento di Sociologia Università degli Studi di Napoli Federico II | Adriano Giannola Dipartimento di Economia  Università degli Studi di Napoli Federico II | Massimo Lo Cicero Facoltà di Economia Università degli Studi di Roma Tor Vergata | Margherita Scarlato Dipartimento di Economia Università degli Studi Roma Tre | Coordina  Fabrizio De Filippis  Direttore Dipartimento di Economia Università degli Studi Roma Tre... Leggi tutto

 


Mezzogiorno | Idee, riflessioni, documenti

 
Mario Draghi, Il Mezzogiorno e la politica economica dell'Italia, Intervento di apertura del Governatore della Banca d'Italia al convegno "Il Mezzogiorno e la politica economica dell'Italia", 26 novembre 2009

Sud, i nemici da battere in casa nostra | di Francesco Paolo CASAVOLA | Una Maastricht per il Sud d'Italia | di Umberto RANIERI  | Europa e Sud le scommesse da vincere | di Romano PRODI  | Il futuro del Mezzogiorno è il futuro dell'Italia | di Giuseppe GALASSO | Il capitalismo politico | di Ivano RUSSO |
Senza il Sud il Paese non riparte | di Antonio GALDO | Per il Sud ci vuole serietà, non misure eccezionali | di Angelo DE MATTIA | Draghi, diagnosi e cura per guarire il Sud | di Marco ONANDO | L'allarme di Bankitalia sul malgoverno meridionale | di Massimo VILLONE | A chi conviene l'assedio al Meridione | di Michele SALVATI 
 
Luigi Cannari (a cura di), Mezzogiorno e politiche regionali, Banca d'Italia 2009
 
CNEL CONSULTA PER IL MEZZOGIORNO | Comunicato Stampa | Novembre 2009

CNEL CONSULTA PER IL MEZZOGIORNO | Crisi, divari regionali e programmazione delle risorse pubbliche | Novembre 2009

 


L’Europa nel mondo di metà Novecento e nel mondo d’oggi | Lectio Magistralis del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del conferimento della laurea Honoris Causa in Politiche ed istituzioni dell’Europa

14 novembre 2009
Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

In quale contesto mondiale prese avvio la costruzione europea, e in quale quadro si pone oggi il problema dell’ulteriore sviluppo del processo d’integrazione? Sarà questo il tema della mia riflessione oggi dinanzi a voi, in una Università e in una città da cui sono venuti e vengono contributi importanti, ad opera di studiosi e personalità di rilievo, all’edificazione dell’Europa unita e alla storia di questa, già più che cinquantennale, straordinaria esperienza.
So bene, inoltre, quale patrimonio l’Orientale rappresenti e possa mettere a frutto nell’interesse del paese nello scenario che nel corso della mia esposizione mi proverò a tratteggiare. Parlo della più antica scuola di sinologia e orientalistica del continente europeo che qui si è costituita a partire dal XVIII secolo; parlo della singolare capacità di dialogo e di rapporto col mondo arabo e segnatamente con la sponda Sud del Mediterraneo, che la vostra Università ha espresso ed esprime. Di qui la consapevolezza che è forte in me in questo momento del valore del riconoscimento che mi si è voluto conferire. Ve ne ringrazio.
Per intendere il punto di vista dal quale parte la mia riflessione, occorre sgombrare il campo da alcune semplificazioni che hanno dato luogo a non lievi fraintendimenti. A cominciare dall’atto di nascita dell’Europa comunitaria, nel maggio 1950, si è intrapreso un cammino che non è mai stato - come si è finito per credere comunemente - dettato solo da motivazioni economiche, finalizzato a obbiettivi di puro interesse per le economie di una parte del nostro continente; e che non si è configurato come ripiegamento dell’Europa, o dell’Europa occidentale, su se stessa... Leggi tutto

 


Convegno | Costituzione Lavoro Mezzogiorno

Si è tenuto a Napoli il 07 novembre 2009 il convegno "Costituzione Lavoro Mezzogiorno" organizzato da Fondazione Mezzogiorno Europa, Associazione degli ex Parlamentari della Repubblica, Arec Campania.
Hanno presieduto Nicola Imbriaco Coordinatore ex Parlamentari Campania e Andrea Geremicca Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa, con i saluti di Franco Coccia Presidente Associazione Nazionale ex Parlamentari, Filippo Caria Presidente Associazione degli ex Consiglieri della Regione Campania e Antonio Duva Coordinatore ex Parlamentari Lombardia
RelazioniMario Rusciano Ordinario Diritto del Lavoro Università Federico II di Napoli | Carlo dell’Aringa Ordinario di Economia Politica Università Cattolica di Milano | Enrico Pugliese Ordinario Sociologia del Lavoro Università La Sapienza di Roma
Comunicazioni | Gruppi di lavoro sui temi del Convegno | Contributi | Rappresentanti delle forze sociali | Discussione
 
 
| Mario Rusciano Sud e occupazione: il senso costituzionale del diritto al lavoro
| Enrico Pugliese I problemi del lavoro in Campania: occupazione, disoccupazione, lavoro nero
 
| Documenti in preparazione del Convegno 
Rossella Del Prete, Donne e lavoro in Campania. I costi umani dell’instabilità del lavoro, Documento per il Covegno "Costituzione Lavoro Mezzogiorno" | Giovanni Grieco. Nicola Imbriaco, Proposta base per il Documento del gruppo "Lavoro Sicuro" | Nando Morra, Documento di sintesi per il Covegno "Costituzione Lavoro Mezzogiorno" | Mario Rusciano, Brevi note per il Covegno "Costituzione Lavoro Mezzogiorno" | Ivano Russo, Formazione e politiche attive per il lavoro | Francesco Garibaldo,  Le trasformazioni del lavoro in Italia, in Il Lavoro, I quaderni di Italianieuropei. Bimestrale del riformismo italiano, n. 3, 2009 | Tiziano Treu, Trasformazioni del lavoro e indicazioni di policy, in Il Lavoro, I quaderni di Italianieuropei. Bimestrale del riformismo italiano, n. 3, 2009 
 


Intervento del Presidente Napolitano al convegno | Mezzogiorno e unità nazionale - verso il 150° dell'Unità d'Italia

E' certamente un luogo altamente simbolico nel quale parlare di Mezzogiorno e unità nazionale, questo Palazzo, perché non vi fu assertore più alto delle ragioni dell'unità d'Italia e insieme delle ragioni del Mezzogiorno, di Giustino Fortunato. Il suo pensiero e la sua battaglia politica, quali si espressero in decenni di partecipazione appassionata all'attività parlamentare e alla vita pubblica, restano ancor oggi un punto di riferimento illuminante per cogliere aspetti e nessi essenziali del discorso che siamo chiamati ad affrontare nel centocinquantesimo anniversario della fondazione del nostro Stato nazionale. Il ruolo del Mezzogiorno nel movimento che si propose quell'obbiettivo e che riuscì a conseguirlo, la collocazione del Mezzogiorno nel nuovo Stato unitario, quale ebbe allora a definirsi, e la grande questione che per esso il Mezzogiorno rappresentò nel lungo percorso successivo fino ai giorni nostri, costituiscono una componente decisiva della memoria e riflessione storica - e dell'esame di coscienza collettivo, vorrei dire - che di qui al 2011 vogliamo e dobbiamo suscitare.... Leggi tutto
 


Partnership | Anci Ideali | Astrid | Idis-Città della Scienza | Italianieuropei

Presentazione alla stampa del protocollo d'intesa siglato dalle Fondazioni Mezzogiorno Europa e Idis-Città della Scienza 
Napoli 18 dicembre ore 11.00
Città della Scienza - Sala Oppenheimer - Via Coroglio 57 Napoli  Rassegna stampa
 
 
Presentazione di Italianieuropei Napoli e della partnership studi e ricerche con la Fondazione Mezzogiorno Europa
Napoli 19 settembre 2008
Hanno partecipato: Massimo D'ALEMA, Andrea GEREMICCA, Ivano RUSSO leggi tutto»
 
Presentazione progetto di collaborazione tra la Fondazione Mezzogiorno Europa e Astrid
Napoli  23 luglio 2008  leggi tutto...»
 
 
 
Partnership iniziative
 


È stato presentato a Roma il libro di Biagio de Giovanni | A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?

Marsilio editori | Fondazione Italianieuropei | Fondazione Mezzogiorno Europa
 
 
Roma | martedì 22 settembre | ore 18.30
Sala De Chirico, Roma eventi - Piazza di Spagna
via Alibert 5/a
 
 
                               

SONO INTERVENUTI  BIAGIO DE GIOVANNI
Massimo D'Alema Presidente Fondazione Italianieuropei
Andrea Geremicca Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa 
Maurizio Lupi Vicepresidente Camera dei Deputati
                                          LA FONDAZIONE CHE FA PARLARE NORD E SUD
 


Leggere il Mezzogiorno | Luca Meldolesi, Il nuovo arriva dal Sud. Una politica economica per il federalismo, Marsilio 2009

Una lettura che infrange molti luoghi comuni: le capacità e le risorse (che non sono affatto scarse) di cui l’Italia dispone per padroneggiare la congiuntura e aprire una prospettiva di benessere e di democratizzazione federalista ci sono e si trovano al Sud. 
L’Italia appare agli osservatori come un paese dalle grandi potenzialità che tuttavia, nonostante un’intraprendenza imprenditoriale assai diffusa, si trova oggi a mal partito di fronte alla crisi internazionale e incontra grandi difficoltà a risanarsi e rilanciarsi.
E’ una questione che ha molti aspetti problematici e che richiede un lavoro attento di diagnosi, di prognosi e di terapia.
Luca Meldolesi sposta l’accento dalle politiche e dai funzionamenti correnti che, all’atto pratico, denunciano purtroppo tante carenze a ciò che manca nell’intervento e nello strumento amministrativo... Leggi tutto
 


Leggere l'Europa | Politica estera e diplomazia personale. Fanfani, De Gaulle e le relazioni italo-francesi negli anni Cinquanta di Ivano Russo

Prefazione di Biagio de Giovanni  
Franco Angeli Editore 2008
 
Abstract
Al centro di questo libro è l'analisi comparata di due sistemi politici, complessi e diversi - quello francese e quello italiano - colti nelle loro stagioni rispettivamente più difficili: il crollo della Quarta Repubblica ed il lento e tormentato tramonto dell'esperienza centrista... Leggi tutto
 


Winter School 2009 | Cooperazione territoriale europea ed Internazionalizzazione | Matteo Pizzigallo Conclusione lavori | Conversazione con Biagio de Giovanni su I confini dell'Europa

               
 
                      
 

 


Winter School 2009 | Conversazione con Andrea Geremicca e Massimo su Cooperazione territoriale europea Mezzogiorno Mediterraneo

 


Incontro con il Presidente della Repubblica nella nuova sede di Mezzogiorno Europa

L'intervento del Presidente Napolitano
Occorre una forte capacità di autocritica nel Mezzogiorno

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L'introduzione di Andrea Geremicca
Una nuova sede per lavorare insieme   Leggi tutto...

Parte I

Parte II

 


 
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INSIEME
PER NON DIMENTICARE
Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata della Legalità
21 gennaio 2010
Reggio Calabria - Liceo Artistico Statale “Mattia Preti”
 
Vorrei innanzitutto dire a voi, ragazzi delle Consulte Studentesche della Calabria, che sono qui perché me lo avete chiesto voi e perché me l’ha chiesto, con grande sensibilità e premura, il ministro Gelmini.  Sono qui perché, vedete, io non potrei svolgere il mio ruolo – che, come dice la Costituzione, è di rappresentare l’unità nazionale e di esprimere fiducia nelle sorti della nostra nazione – se non sapessi di poter contare su energie come le vostre, se non sapessi di poter contare sulla vostra volontà di lotta e di riscatto... Leggi tutto
24 febbraio 2010       Conferenza Episcopale Italiana PER UN PAESE SOLIDALE
Chiesa Italiana e Mezzogiorno  
Una riflessione sul cammino della solidarietà nel nostro Paese, con particolare attenzione al Meridione d’Italia e ai suoi problemi irrisolti... per intervenire in un dibattito che coinvolge tanti soggetti e ribadire la consapevolezza del dovere e della volontà della Chiesa di essere presente e solidale in ogni parte d’Italia, per promuovere un autentico sviluppo di tutto il Paese.         Scarica il documento
 
Focus                  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Patrocini e Partenariati