Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce


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"Non posso sottrarmi a un'assunzione di responsabilità verso la nazione. Confido che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità"

Napolitano "Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità". Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha ricevuto in mattinata, su loro richiesta, i rappresentanti del Partito Democratico, del Popolo della Libertà e della Lega Nord. Egli ha, a conclusione, egualmente ricevuto il Presidente del Consiglio, Mario Monti, anche a nome dei gruppi parlamentari di Scelta Civica. Infine, il Capo dello Stato ha incontrato un'ampia delegazione dei Presidenti delle Regioni.
Da tutti gli interlocutori è stata espressa la convinzione che - nella grave situazione venutasi a determinare col succedersi delle votazioni per l'elezione del nuovo Capo dello Stato - sia altamente necessario e urgente che il Parlamento in seduta comune possa dar luogo a una manifestazione di unità e coesione nazionale attraverso la rielezione del Presidente Napolitano. Gli si è rivolto perciò un caldo appello a riconsiderare in questo quadro le ragioni da lui più volte indicate di indisponibilità a una ricandidatura.

Il Capo dello Stato, dopo un momento di riflessione, ha risposto sostenendo di non potersi "sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione" con l'auspicio di una "collettiva assunzione di responsabilità".
 


Dichiarazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

 


OPEN TECHNOLOGIES - Cittadini, Partecipazione, Tecnologie, Governo



OPEN TECHNOLOGIES
Cittadini, Partecipazione, Tecnologie, Governo

un confronto con:
Gianugo Rabellino

Senior Director Open Source Communities di Microsoft

Giovedì 14 marzo 2013 - ore 10:30
Via degli Scialoja 18, 00196 Roma

In collaborazione con Microsoft

 


Riflessione su un voto difficile



Lunedì 11 marzo 2013 alle ore 16,30  
Sala Conferenze del Palazzo Reale di Napoli

(Ingresso Piazza Trieste e Trento)

Riflessione su un voto difficile

Ne discutono
Stefano Caldoro
Biagio de Giovanni
Ernesto Galli della Loggia
Umberto Ranieri

Coordina
Alfredo Mazzei


 


FEDERALISMO POSSIBILE



L’8 marzo 2013 alle ore 17,00, nella nuova sede di Palazzo Reale in Napoli, la Fondazione Mezzogiorno Europa ha organizzato una discussione su: “Federalismo possibile: per liberare lo Stato dallo statalismo e i cittadini dall’oppressione” di L. Meldolesi, Edizioni Studio domenicano, Bologna.


Apertura dei lavori
Alfredo Mazzei


Interverranno
Marco Vitale (coordinatore)
Alberto Carzaniga
Nicoletta Stame
Luca Meldolesi


Segue dibattito

 


Dal Papa un gesto di straordinario coraggio e senso di responsabilità che merita grande rispetto e ammirazione

"Grande rispetto e ammirazione" per "un gesto non facile, una decisione certamente generosa e responsabile che ha anche messo in evidenza una visione molto umana della sua altissima missione". Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato la notizia che Papa Benedetto XVI lascerà il prossimo 28 febbraio il ministero che gli era stato affidato il 19 aprile 2005.

Il Presidente Napolitano ha innanzitutto risposto, al termine della cerimonia per il Giorno del Ricordo al Quirinale, ai giornalisti che ricordavano il colloquio con il Pontefice di giovedì scorso in Vaticano. "Era - ha detto - un colloquio nel quale traspariva come fosse provato e come fosse consapevole anche di una fatica difficilmente sostenibile. Credo che il suo sia stato un gesto di straordinario coraggio e di straordinario senso di responsabilità. Anche il tenere sulle proprie spalle un mandato così straordinariamente impegnativo, com'è quello del Pontefice della Chiesa cattolica, deve fare i conti con il prolungarsi della vita, e il prolungarsi della vita non sempre in condizioni egualmente sostenibili. Quindi, grande coraggio, grande generosità e, da parte mia, moltissimo rispetto".

Il Capo dello Stato ha poi rilasciato una intervista a uno speciale di "Porta a Porta": "Ho appreso questa notizia - ha affermato - come la si può apprendere data la sua straordinaria dimensione e novità. Certamente mi ha molto impressionato, e ha suscitato in me grande rispetto e grande ammirazione perché è stato un gesto non facile, è stata una decisione certamente generosa e responsabile che ha anche, vorrei dire, messo in evidenza una visione molto umana della sua altissima missione: un Pontefice il quale si rende conto dei suoi limiti come uomo, come persona, dei limiti delle sue forze fisiche, avendo raggiunto un'età avanzata e non sentendosi in grado di adempiere pienamente all'altissimo mandato che gli è stato conferito".

Alla domanda se nel corso dei suoi colloqui privati con Sua Santità il Presidente ne avesse avuto qualche sentore, il Capo dello Stato ha risposto: "Io ho incontrato il Pontefice esattamente una settimana fa, e di tutti i colloqui privati e riservati che ho avuto con lui non ho mai detto e non dirò mai nulla, tantomeno in questo momento. Però di certo io avevo avuto l'impressione di persona molto affaticata, molto provata. E poi, quando nella sala Nervi, nell'Aula Palo VI, dopo che io ho rivolto qualche parola presentando il concerto, il Papa mi ha così affettuosamente salutato ponendomi la mano sulla spalla, quasi abbracciandomi, pensavo che fossi solo io prossimo a partire. E invece lo era anche lui...".

Al Presidente Napolitano è stato quindi chiesto un ricordo personale di Sua Santità Benedetto XVI. "E' - ha risposto - un ricordo di grande confidenza e semplicità, non solo rispetto, non solo reciproco interesse per quello che ci dicevamo in pubblico: io per i suoi messaggi, innanzitutto si intende, e lui per i contributi che cercavo di dare nello svolgimento del mio mandato. Ma estrema semplicità, affettuosità anche in circostanze del tutto private. Un bel ricordo è quello della mia visita a Castel Gandolfo per un concerto da me caldeggiato perché era una esibizione della West-Eastern Divan Orchestra, diretta dal maestro Barenboim, orchestra di giovani musicisti israeliani e palestinesi o arabi, quindi un segno di grande disponibilità alla pace nel segno della musica. Aveva accolto molto bene quella proposta, aveva presenziato con la sua straordinaria passione e capacità di intenditore di musica; poi, eravamo rimasti insieme per cena soltanto io e mia moglie e lui con un suo collaboratore. Quelle sono state le occasioni che non posso cancellare, che non cancello dalla mia memoria, oltre quelle di grandissimo impegno verso lo Stato italiano, e verso la responsabilità che io svolgevo: parlo del messaggio per i 150 anni dell'Unità d'Italia, un messaggio di grande ricchezza e anche audacia di contenuto. Quindi, il ricordo umano si intreccia con il ricordo istituzionale, e io sono convinto che continuerà da uomo di pensiero, da studioso a fare sentire la sua voce, e io ascolterò come prima i suoi messaggi: quello che ci dicono, quello che dicono a me, quello che possono dire a tanti italiani e a tanti cittadini del mondo".
 


L'ITALIA DEI DEMOCRATICI. IDEE PER UN MANFESTO RIFORMISTA

 


"Il Sud oltre la crisi"... Il nuovo numero di Mezzogiorno Europa in un'edizione completamente rinnovata

La rivista
Tra politica e tecnica
NUOVE IDEE PER IL SUD
di
Sergio Locoratolo
Mezzogiorno Europa si propone, per questa prima uscita del 2012, completamente rinnovata.
Per veste grafica e, soprattutto, per struttura e contenuti. La rivista, difatti, è ora divisa in sezioni,
dedicate ai principali argomenti d’interesse collettivo. Dalla politica all’economia, dalla cultura al territorio, dall’urbanistica alle professioni, dalla legalità all’Università, all’Europa con i suoi appuntamenti e le sue occasioni. Un lavoro frutto di un articolato e complesso disegno collettivo, che nasce in un momento di grave crisi dell’editoria e che è stato reso possibile dalla preziosa e irrinunciabile collaborazione e sinergia con la Fondazione “Mezzogiorno Europa” ma, e soprattutto, dallo straordinario lavoro della redazione che, con competenza e spirito di dedizione, in questi mesi ha condiviso e sostenuto il progetto.
Questo numero viene alla luce di fronte alla più grave crisi economica che il mondo occidentale si trova ad affrontare dal secondo dopoguerra, con un’Europa ancora troppo divisa politicamente  tutta concentrata a difendere la propria moneta. In questo drammatico contesto, tuttavia, l’Italia sembra avere recuperato forza, prestigio e credibilità. E ciò grazie all’autorevolezza del presidente Napolitano e alla competenza e alla serietà di Mario Monti. È indubbio, però, che tale scenario sia connotato dai caratteri della transitorietà...
  

Crisi del sistema
DEMOCRAZIA E PARTITI: IL MATRIMONIO E' FINITO
di
Antonio Polito
La domanda è: abbiamo ancora bisogno della politica? O è diventata inutile? Attenzione, ho detto inutile. Perché lo so che è screditata, che è antipatica, che è costosa, che è corrotta, che è autoreferenziale, che è un circolo di soliti noti, che la gente non ne può più e che solo l’8 per cento ha ancora fiducia nei partiti. Ma la domanda è, ripeto: è ancora utile? Ci serve ancora? Questo interrogativo frulla nella testa degli italiani. Inutile girarci intorno. Siccome un gruppo di professori universitari e di alti burocrati dello Stato ci sta governando quanto meno allo stesso livello di competenza e di efficienza dei governi politici (per usare un eufemismo), ma senza ammorbarci con il contorno di scandali, accuse, liti, polemiche, insulti e piazzate che in genere accompagnano i governi politici come la banda fa con le processioni, la domanda sorge spontanea. In più, questi tecnici hanno pure fatto un paio di cose di cui si parlava praticamente ai tempi dell’ingresso dell’Italia nell’euro senza riuscirci mai (abolizione delle pensioni di anzianità, un piano di liberalizzazioni); e tutti dicono, a partire dal primo ministro Monti, che le ha potute fare proprio perché non è un governo politico, ma tecnico, e quindi ha il vantaggio che non corre il rischio di perdere le elezioni per averle fatte. È ovvio allora che gli italiani si domandino: ma allora, se ne se può fare a meno, a che cavolo ci servono ancora la politica e i partiti?...
 
 
All'interno gli articoli scaricabili di
Sergio LOCORATOLO Antonio POLITO Franco DI MARE Alessandro CAMPI Loredana VAGNONI Arianna ZICCARDI
 


"MANIFESTO PER IL SUD NELLA CRESCITA DELL’ITALIA"


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questo manifesto, promosso dal Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, UMBERTO RANIERI e dal Presidente della Fondazione Res, CARLO TRIGILIA è stato sottoscritto da:
 
 
Maria Luisa Averna, Arnaldo Bagnasco, Piero Bassetti, Aldo Bonomi, Carlo Borgomeo, Mauro Calise, Don Luigi Ciotti, Innocenzo Cipolletta, Biagio de Giovanni, Guglielmo Epifani, Adriano Giannnola, Paolo Graziano, Giuseppe Guzzetti, Ivan Lo Bello, Alberto Meomartini, Savino Pezzotta, Giovanni Puglisi, Sergio Ristuccia, Michele Salvati, Maria Teresa Salvemini, Antonio Sellerio, Gianfranco Viesti, Massimo Villone, Marco Vitale.

 
L’Italia sta affrontando la più seria crisi economica e sociale dal dopoguerra. Il Governo Monti ha preso misure severe ma indispensabili per porre in sicurezza il Paese. Si lavora ora alla crescita, dopo lunghi anni di stagnazione che hanno visto l’Italia perdere posizioni tra i grandi Paesi avanzati. Al centro dell’attenzione vi sono soprattutto tre temi: liberalizzazioni e efficienza della pubblica amministrazione, nuova regolazione dei rapporti di lavoro, infrastrutture. Sono tutti obiettivi importanti per avviare la ripresa. Occorre però sottolineare con forza che non avremo una crescita solida e un’Italia più civile se non si affermerà nel Mezzogiorno uno sviluppo capace di auto-sostenersi. E’ dunque importante che la svolta avviata dal nuovo Governo nell’affrontare il problema del Sud si realizzi e si rafforzi in modo da farne un pilastro centrale di una strategia per la crescita del Paese...
 
 
Presentazione del "Manifesto per il Sud nella crescita dell’Italia"
di Umberto Ranieri
Roma, Camera dei Deputati, 21 maggio 2012
 
Signor Presidente della Repubblica,
Signori Ministri, Signore e Signori,
il nostro pensiero va ad una ragazza di 16 anni Melissa, che andava a scuola, studiava moda e turismo ed è rimasta vittima di uno spregevole e vile agguato. Ci soccorre in queste ore difficili la volontà degli italiani di non arrendersi alla paura e al buio della ragione. La speranza è che l’orizzonte del nostro Paese si schiarisca per il diffondersi di nuove consapevolezze, di rinnovate prospettive di vita e di convivenza responsabili e civili. Signore e signori, il Mezzogiorno di cui parliamo nel Manifesto per il Sud non chiede trattamenti speciali, nè indulge ad un rivendicazionismo deteriore. E’ un Mezzogiorno che chiede meno tutele e più investimenti mirati al sostegno dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione; investimenti per accrescere l’offerta dei beni pubblici di base, sicurezza, sanità, giustizia, la cui debolezza ha soffocato l’economia del Mezzogiorno, ha reso più bassa la propensione alla imprenditorialità e più alto il costo del credito... Leggi tutto 
 
 
Il "Manifesto per il Sud" è stato presentato nell'ambito dell'iniziativa
"UNA SVOLTA NEL MEZZOGIORNO PER UNA CRESCITA SOLIDA E UNA ITALIA PIÙ CIVILE"
 
 
ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
 
Lunedì 21 maggio 2012 - ore 17.00
Sala Aldo Moro - Camera dei Deputati
Piazza di Montecitorio
Roma
 
  
PROGRAMMA
 

INDIRIZZO DI SALUTO
 
Antonio Leone Vicepresidente Camera dei Deputati
 

PRESENTAZIONE DEL MANIFESTO

Umberto Ranieri Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa

Carlo Trigilia Presidente Fondazione RES
 

INTERVENTI

Fabrizio Barca Ministro per la coesione territoriale

Corrado Passera Ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti

Francesco Profumo Ministro dell’Istruzione, Università e Ricera
 


Cernobbio e Mestre: gli interventi del Presidente Giorgio Napolitano

Intervento del Presidente Napolitano al Workshop Ambrosetti in videocollegamento con Cernobbio
Palazzo del Quirinale, 08/09/2012
 
La tradizione del workshop Ambrosetti è quella di un discorso ininterrotto, il cui filo viene ripreso da un anno all'altro. Partirò dunque dagli sviluppi che ha avuto, dal settembre 2011, la situazione italiana nel quadro europeo, per giungere rapidamente agli interrogativi e alle scelte che ci si propongono oggi.
Per quel che riguarda l'Italia, si sa quale soluzione abbiamo potuto dare nel novembre scorso a una difficile crisi politica sfociata nelle dimissioni del governo Berlusconi. Essenziale è stato poter contare sulla disponibilità di una risorsa altamente qualificata, di una personalità di grande competenza e prestigio europeo come il Prof. Mario Monti. Il nuovo governo - sorretto dal senso di responsabilità delle principali forze politiche - è riuscito a tener fede agli impegni concordati in sede di Unione Europea e a dare significativi contributi al comune obbiettivo del superamento della crisi dell'Eurozona. E' stato in effetti realizzato in tempi straordinariamente serrati - meno di 10 mesi - un densissimo programma di provvedimenti legislativi e amministrativi volti al risanamento della finanza pubblica e all'avvio delle necessarie riforme strutturali. L'Italia ha così rafforzato la sostenibilità della sua situazione finanziaria e riguadagnato credibilità nelle relazioni internazionali e sui mercati.
Non ci facciamo illusioni sulla sufficienza dei risultati ottenuti : molto resta da fare, non ci sfuggono la persistente gravità del peso del debito pubblico, la complessità dei nodi ancora da sciogliere per una ripresa dell'economia, l'acutezza delle tensioni sociali e politiche da affrontare. E comprendiamo bene anche l'interrogativo che si pongono proprio quanti, fuori d'Italia, hanno apprezzato e riconosciuto lo sforzo di cambiamento prodottosi attraverso un'originale formazione di governo, indipendente da pregiudiziali e contrapposizioni politiche e connotata da elevate competenze tecniche... Leggi tutto
 
 
Intervento del Presidente Napolitano alla Fondazione Pellicani
Mestre, 06/09/2012
 
Le nuove mappe della politica in Italia e in Europa
Unione Politica ed europeizzazione della politica
 
Nella versione che mi pare di poter dare del tema propostomi, partirò dall'Europa. Naturalmente verrò poi al quadro italiano. Ma è nel complesso dell'Europa quale oggi ci si presenta, che la politica è in affanno, che la politica - direi - naviga a vista : perché le vecchie mappe risultano, sempre di più, inservibili, e le nuove restano ancora lontane dal giungere a un disegno compiuto.
Il punto cruciale è che in un continente interconnesso come non mai - dall'economia al diritto - la politica è rimasta nazionale. Ed è questo un fattore fondamentale di crisi della costruzione europea, e nello stesso tempo di crisi della politica. Le nuove mappe della politica non possono non abbracciare l'Europa nel suo insieme : e s'intende, l'Europa nel suo rapporto con il mondo di questo inizio del ventunesimo secolo.
La crisi finanziaria ed economica scoppiata nel 2008 negli Stati Uniti e di lì propagatasi in tutte le direzioni, ha oggi, come sappiamo, e già da tempo il suo epicentro nell'Europa della moneta unica. E' qualcosa che domina la politica e la vita quotidiana ; e quando vediamo crescere il numero dei giovani senza lavoro e senza prospettive, quando vediamo crescere il tasso di disoccupazione giovanile - e in Italia nettamente oltre la già elevata media europea - possiamo cogliere in questo fenomeno lo specchio inquietante di tutti i dilemmi che ci assillano, di tutti i rischi che insidiano le nostre società e che incombono sul progetto europeo.
Nel guardare a quel che è accaduto e quindi al da farsi, ritengo si debba partire da una considerazione fondamentale. Le vicende convulse che per effetto della crisi si stanno da un biennio succedendo nell'Eurozona spingono con inaudita forza oggettiva in una direzione ineludibile : quella di un'integrazione sempre più stretta e comprensiva tra gli Stati unitisi prima nella Comunità e poi nell'Unione. Sono infatti insorti e divenuti evidenti limiti e contraddizioni superabili solo attraverso un pieno e coerente compimento politico del progetto europeo nato sessanta anni orsono... Leggi tutto
 


CONFERENZA INTERNAZIONALE | "A UN ANNO DALLA PRIMAVERA ARABA: L’ITALIA E I PAESI MEDITERRANEI DELLA SPONDA SUD". CONFRONTO A PIU’ VOCI SU CULTURA SOCIETA’ E FORMAZIONE POLITICA

        

                                                                                                         
                                                                       
Università degli Studi di Napoli Federico II
 Facoltà di Scienze Politiche



“… il mare unisce i popoli che separa…”

(A. Pope, La foresta di Windsor, 1713)



19 GIUGNO 2012
Facoltà di Scienze Politiche Università Federico II
Complesso SS. Marcellino e Festo
Largo San Marcellino, 10 - 80138



La conferenza, alla luce della nostra più volte evidenziata volontà di rispetto della ownership dei paesi della regione, mira ad uno scambio di visioni ed esperienze tra rappresentanti delle due sponde del Mediterraneo, coinvolgendo accademici, esperti ma anche rappresentanti dell’associazionismo, dell’imprenditoria (per i quali sarà certamente interessante confrontarsi con il modello di sviluppo italiano ampiamente basato Napolisull’imprenditoria media e piccola legata al territorio) e giovani politici.Saranno invitati anche giovani rappresentanti dei principali partiti di ispirazione religiosa (Ennahda, Giustizia e Libertà).Ciò potrebbe permettere anche di acquisire un patrimonio di contatti con possibili futuri esponenti istituzionali e governativi.
Leggi il concept paper della conferenza                                                                                                           


 


Interviste a relatori e studenti  - Tv della Federico II
 
 

 




PROGRAMMA



ORE 9,00
Arrivo e accoglienza dei partecipanti


ORE 9.30

Saluti e introduzione

Massimo Marrelli
Rettore dell’Università Federico II di Napoli
Marco Musella
Preside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università Federico II di Napoli
Umberto Ranieri
Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa
Pierfrancesco Sacco
Capo dell’Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione Storico-Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri italiano
 


Studi e Ricerche | "Sicurezza e cooperazione nel Mediterraneo contemporaneo" con la prefazione di Umberto Ranieri

Fondazione Mezzogiorno Europa in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri
 
Una mappatura sintetica ma esauriente delle principali iniziative di sicurezza e cooperazione attive nello scacchiere mediterraneo e mediorientale: punti di forza e elementi di debolezza, differenze e analogie, rischi di sovrapposizione e spazi di complementarietà.

Tre domande, in particolare, hanno ispirato e stimolato questa ricerca. La prima, è relativa alle cause che hanno determinato il sostanziale fallimento dei tentativi di stabilizzazione dell’area mediterranea. La seconda, riguarda lo spazio riservato ai temi della sicurezza, intesa sia in senso tradizionale, che nelle nuove dimensioni assunte dopo gli spartiacque del 1989 e del 2001, nelle iniziative multilaterali che hanno coinvolto il Mediterraneo dal crollo dell’ordine bipolare ad oggi. La terza, infine, cerca di individuare quali spazi di iniziativa politica esistano per rendere più efficienti e funzionali le strutture di sicurezza e di cooperazione che si affiancano e si sovrappongono nella regione mediterranea”.

La ricerca, insieme al precedente lavoro dedicato all’Unione per il Mediterraneo (2009) e al  Convegno internazionale su “La diplomazia della globalizzazione” alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano (2011), testimonia l’ impegno e la costante attenzione che la Fondazione Mezzogiorno Europa, in partnership culturale con il Ministero degli Affari Esteri, dedica ai temi della diplomazia e della sicurezza mediterranea.
 
All'interno è possibile scaricare integralmente "Sicurezza e cooperazione nel Mediterraneo contemporaneo"... » 
 
              
 


Che ne sarà della Primavera Araba? | Tavola rotonda in occasione della presentazione del’Atlante Geopolitico Treccani

 
                                                            
                                         Facoltà di Studi Arabo Islamici e del Mediterraneo
                                             Università degli Studi di Napoli  "L'Orientale"

               
         
A un anno dallo scoppio delle prime rivolte, la regione del Mediterraneo è ancora attraversata da importanti e profonde trasformazioni. 
La lunga fase di transizione della Primavera araba, che pure ha causato la caduta di autocrati come Ben Alì, Mubarak e Gheddafi, sembra non avere ancora esiti certi. I cambiamenti dell’area, con conflitti ancora aperti come nel caso siriano, sollevano una serie di interrogativi sia sugli sviluppi politici interni dei paesi in questione sia sulla ridefinizione degli equilibri e dei giochi regionali. La vittoria delle forze islamiche appare come il primo risultato tangibile e, allo stesso tempo, l’elemento che accomuna tutti i paesi - dalla Tunisia al Marocco all’Egitto - in cui si sono svolte delle consultazioni elettorali.
Se, quindi, istanze di cambiamento e di apertura politica emergono in molti paesi della regione mediterranea e mediorientale, resta ancora da vedere in quale direzione evolveranno i processi in atto in campo politico ed economico.
              
 
MERCOLEDI' 23 MAGGIO 2012 | ORE 17.30
Università L’Orientale di Napoli
Palazzo Corigliano - Aula delle Mura Greche
Piazza San Domenico Maggiore, 12 - Napoli
 
 
SALUTI
Agostino Cilardo Preside della Facoltà di Studi Arabo Islamici e del Mediterraneo Università L’Orientale
Alfredo Mazzei Vicepresidente Fondazione Mezzogiorno Europa
 

PARTECIPANO
Giancarlo Aragona Presidente ISPI
Umberto Ranieri Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa
Francesco Tatò Amministratore Delegato Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani
Roberto Tottoli Direttore Dipartimento Asia Africa Mediterraneo Università L’Orientale
 
 
COORDINA
Paolo Magri Direttore ISPI     
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato nella Fondazione Mezzogiorno Europa alcuni dirigenti politici e sindacali: tra amarcord e attualità

"UN INCONTRO AMICHEVOLE"
di Umberto Ranieri
L'incontro tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e alcuni dirigenti politici e sindacali che nel corso dei decenni sono stati protagonisti di tante battaglie per la difesa dell'apparato industriale napoletano e per il suo sviluppo è stato emozionante e di grande interesse.
Un incontro promosso in poche ore, che ha preso spunto da una lettera che alcuni dirigenti operai, protagonisti di quelle lotte, hanno inviato nei giorni scorsi a Giorgio Napolitano per manifestargli la loro solidarietà nella complessa e faticosa opera cui assolve il Capo dello Stato..
 
 
   
 


 

Per il giovane Salvatore: medaglia al valore civile

Sbaglia il sindaco di Napoli a non essere presente ai funerali di Salvatore Giordano per rendere omaggio al giovane che ha perso la vita per un tragico incidente accaduto nella città di Napoli. Salvatore, accortosi del crollo del cornicione, incurante del pericolo, ha spinto avanti, salvandogli la vita, l’amico con cui si accompagnava. A Salvatore va conferita la medaglia al valore civile. Non mitigherà certo il dolore della famiglia, dei suoi amici e dell’intera comunità ma servirà a ricordare il suo gesto di coraggio e solidarietà. Non parli il Sindaco di sciacallaggi contro di lui e il Comune: le responsabilità di quanto accaduto saranno appurate dall’autorità giudiziaria. Appare evidente tuttavia che è stata carente nella città di Napoli in questi anni la promozione di interventi di recupero e messa in sicurezza di facciate e di altre parti condominiali di palazzi storici. La scelta importante oggi tuttavia, perché non si ripetano più tragedie come quella che è costata la vita a Salvatore, è riprendere subito, sulla scorta dell’esperienza “Sirena”, una attività di manutenzione di edifici in città utilizzando in questa direzione le poche risorse disponibili e rinunciando magari a qualche “grande evento”.

Umberto Ranieri,
Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa

 
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Venerdì 8 febbraio ore 17:30
Saletta Rossa

Libreria Guida Portalba

A volte ritornano... a passo di bunga bunga...

Presentazione del libro

IL CAVALIERE
E LA VENDITA DELLA SAGGEZZA


di Giampaolo Rugarli ed. Guida

Ne discutono con l’autore
Alessanro Barbano
 Direttore de “Il Mattino”

Umberto Ranieri
 Presidente Fondazione “Mezzogiorno Europa”

E' con un originale motto (A volte  ritornano... a passo di bunga bunga) che la Guida Editori ripropone ai  lettori il testo teatrale di  Giampaolo Rugarli  "il Cavaliere e la vendita della  saggezza".  Un libro estremamente attuale data la situazione politica italiana di queste settimane: il ritorno in scena di Silvio Berlusconi.

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SUD A RISCHIO DESERTIFICAZIONE INDUSTRIALE  E SEGREGAZIONE OCCUPAZIONALE
Occupata al Sud meno di una giovane donna su 4 
 
La fotografia dell’economia del Mezzogiorno nel Rapporto SVIMEZ 2012 presentato a Roma mercoledi' 26 settembre.
Un Mezzogiorno a rischio desertificazione industriale, dove i consumi non crescono da quattro anni, lavora ufficialmente meno di una giovane donna su quattro e si è a rischio segregazione occupazionale. Mentre un nuovo paradigma per il Sud dovrebbe essere capace di integrare sviluppo industriale, qualità ambientale, riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio culturale.

Messaggio del Presidente della Repubblica
Linee del Rapporto
Sintesi del Rapporto
Comunicato stampa
Comunicato stampa - Impatto manovra
Comunicato stampa - Previsioni 2012
Intervento del Direttore Riccardo Padovani (testo)
Intervento del Direttore Riccardo Padovani (slide)
Intervento del Vice Direttore Luca Bianchi
 
SCHEDE REGIONALI
SUD: DUE BANDI PER LAVORO GIOVANI 
“Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, “Giovani per il sociale”
(regioni.it) Il Governo ha presentato una iniziativa rivolta ai giovani del sud nell'ambito del Piano di coesione e integrazione (PAC). Interessati dal provvedimento sono i giovani under 35 del Sud Italia che, attraverso associazioni di volontariato e privato sociale, cooperative ed enti senza scopo di lucro, potranno proporre idee per la valorizzazione di beni pubblici e per il miglioramento dell’offerta di sevizi collettivi, con particolare attenzione ai beni culturali.
I ministri Barca (Coesione territoriale) e Riccardi (Cooperazione Internazionale e Integrazione) hanno spiegato che l’operazione “Giovani del no profit per lo sviluppo del Mezzogiorno” è volta a promuovere e sostenere i progetti del privato sociale per il rafforzamento della coesione socio-economica del Sud, mediante la creazione di reti in grado di leggere i bisogni emergenti traducendoli in proposte progettuali concrete, sostenibili ed efficaci.
L’iniziativa è articolata in due bandi, che prevedono azioni mirate da attuare nel Mezzogiorno:
• il primo bando, “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, punta a sostenere il recupero di spazi comuni al fine di restituirli al territorio, dando impulso all'imprenditoria giovanile e all'occupazione sociale;
• il secondo bando, “Giovani per il sociale”, è volto a favorire l’inclusione sociale, il coinvolgimento ed il sostegno di giovani in condizioni di disagio, con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva e la solidarietà