Auguri Presidente!
“In una fase drammatica della vita politica e civile del Paese, la rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica fornisce un punto di riferimento sicuro all’Italia.
La
decisione di Napolitano di accogliere l’invito ad un nuovo mandato
presidenziale è un ulteriore servizio che egli rende al Paese: di ciò
gli sono grati tutti gli italiani.
Gli amici della Fondazione Mezzogiorno Europa rivolgono i più sinceri auguri di buon lavoro al Presidente”.
Umberto Ranieri
"Non posso sottrarmi a un'assunzione di responsabilità verso la nazione. Confido che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità"
"Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità". Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha ricevuto in mattinata, su loro richiesta, i rappresentanti del Partito Democratico, del Popolo della Libertà e della Lega Nord. Egli ha, a conclusione, egualmente ricevuto il Presidente del Consiglio, Mario Monti, anche a nome dei gruppi parlamentari di Scelta Civica. Infine, il Capo dello Stato ha incontrato un'ampia delegazione dei Presidenti delle Regioni.Da tutti gli interlocutori è stata espressa la convinzione che - nella grave situazione venutasi a determinare col succedersi delle votazioni per l'elezione del nuovo Capo dello Stato - sia altamente necessario e urgente che il Parlamento in seduta comune possa dar luogo a una manifestazione di unità e coesione nazionale attraverso la rielezione del Presidente Napolitano. Gli si è rivolto perciò un caldo appello a riconsiderare in questo quadro le ragioni da lui più volte indicate di indisponibilità a una ricandidatura.
Il Capo dello Stato, dopo un momento di riflessione, ha risposto sostenendo di non potersi "sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione" con l'auspicio di una "collettiva assunzione di responsabilità".
Dichiarazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
OPEN TECHNOLOGIES - Cittadini, Partecipazione, Tecnologie, Governo

OPEN TECHNOLOGIES
Cittadini, Partecipazione, Tecnologie, Governo
un confronto con:
Gianugo Rabellino
Senior Director Open Source Communities di Microsoft
Giovedì 14 marzo 2013 - ore 10:30
Via degli Scialoja 18, 00196 Roma
In collaborazione con Microsoft
Riflessione su un voto difficile

Lunedì 11 marzo 2013 alle ore 16,30
Sala Conferenze del Palazzo Reale di Napoli
(Ingresso Piazza Trieste e Trento)
Riflessione su un voto difficile
Ne discutono
Stefano Caldoro
Biagio de Giovanni
Ernesto Galli della Loggia
Umberto Ranieri
Coordina
Alfredo Mazzei
FEDERALISMO POSSIBILE
L’8 marzo 2013 alle ore 17,00, nella nuova sede di Palazzo Reale in Napoli, la Fondazione Mezzogiorno Europa ha organizzato una discussione su: “Federalismo possibile: per liberare lo Stato dallo statalismo e i cittadini dall’oppressione” di L. Meldolesi, Edizioni Studio domenicano, Bologna.
Apertura dei lavori
Alfredo Mazzei
Interverranno
Marco Vitale (coordinatore)
Alberto Carzaniga
Nicoletta Stame
Luca Meldolesi
Segue dibattito
Dal Papa un gesto di straordinario coraggio e senso di responsabilità che merita grande rispetto e ammirazione
"Grande rispetto e ammirazione" per "un gesto non facile, una decisione
certamente generosa e responsabile che ha anche messo in evidenza una
visione molto umana della sua altissima missione". Così il Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato la notizia che Papa
Benedetto XVI lascerà il prossimo 28 febbraio il ministero che gli era
stato affidato il 19 aprile 2005.Il Presidente Napolitano ha innanzitutto risposto, al termine della cerimonia per il Giorno del Ricordo al Quirinale, ai giornalisti che ricordavano il colloquio con il Pontefice di giovedì scorso in Vaticano. "Era - ha detto - un colloquio nel quale traspariva come fosse provato e come fosse consapevole anche di una fatica difficilmente sostenibile. Credo che il suo sia stato un gesto di straordinario coraggio e di straordinario senso di responsabilità. Anche il tenere sulle proprie spalle un mandato così straordinariamente impegnativo, com'è quello del Pontefice della Chiesa cattolica, deve fare i conti con il prolungarsi della vita, e il prolungarsi della vita non sempre in condizioni egualmente sostenibili. Quindi, grande coraggio, grande generosità e, da parte mia, moltissimo rispetto".
Il Capo dello Stato ha poi rilasciato una intervista a uno speciale di "Porta a Porta": "Ho appreso questa notizia - ha affermato - come la si può apprendere data la sua straordinaria dimensione e novità. Certamente mi ha molto impressionato, e ha suscitato in me grande rispetto e grande ammirazione perché è stato un gesto non facile, è stata una decisione certamente generosa e responsabile che ha anche, vorrei dire, messo in evidenza una visione molto umana della sua altissima missione: un Pontefice il quale si rende conto dei suoi limiti come uomo, come persona, dei limiti delle sue forze fisiche, avendo raggiunto un'età avanzata e non sentendosi in grado di adempiere pienamente all'altissimo mandato che gli è stato conferito".
Alla domanda se nel corso dei suoi colloqui privati con Sua Santità il Presidente ne avesse avuto qualche sentore, il Capo dello Stato ha risposto: "Io ho incontrato il Pontefice esattamente una settimana fa, e di tutti i colloqui privati e riservati che ho avuto con lui non ho mai detto e non dirò mai nulla, tantomeno in questo momento. Però di certo io avevo avuto l'impressione di persona molto affaticata, molto provata. E poi, quando nella sala Nervi, nell'Aula Palo VI, dopo che io ho rivolto qualche parola presentando il concerto, il Papa mi ha così affettuosamente salutato ponendomi la mano sulla spalla, quasi abbracciandomi, pensavo che fossi solo io prossimo a partire. E invece lo era anche lui...".
Al Presidente Napolitano è stato quindi chiesto un ricordo personale di Sua Santità Benedetto XVI. "E' - ha risposto - un ricordo di grande confidenza e semplicità, non solo rispetto, non solo reciproco interesse per quello che ci dicevamo in pubblico: io per i suoi messaggi, innanzitutto si intende, e lui per i contributi che cercavo di dare nello svolgimento del mio mandato. Ma estrema semplicità, affettuosità anche in circostanze del tutto private. Un bel ricordo è quello della mia visita a Castel Gandolfo per un concerto da me caldeggiato perché era una esibizione della West-Eastern Divan Orchestra, diretta dal maestro Barenboim, orchestra di giovani musicisti israeliani e palestinesi o arabi, quindi un segno di grande disponibilità alla pace nel segno della musica. Aveva accolto molto bene quella proposta, aveva presenziato con la sua straordinaria passione e capacità di intenditore di musica; poi, eravamo rimasti insieme per cena soltanto io e mia moglie e lui con un suo collaboratore. Quelle sono state le occasioni che non posso cancellare, che non cancello dalla mia memoria, oltre quelle di grandissimo impegno verso lo Stato italiano, e verso la responsabilità che io svolgevo: parlo del messaggio per i 150 anni dell'Unità d'Italia, un messaggio di grande ricchezza e anche audacia di contenuto. Quindi, il ricordo umano si intreccia con il ricordo istituzionale, e io sono convinto che continuerà da uomo di pensiero, da studioso a fare sentire la sua voce, e io ascolterò come prima i suoi messaggi: quello che ci dicono, quello che dicono a me, quello che possono dire a tanti italiani e a tanti cittadini del mondo".
"Il Sud oltre la crisi"... Il nuovo numero di Mezzogiorno Europa in un'edizione completamente rinnovata
Crisi del sistema
DEMOCRAZIA E PARTITI: IL MATRIMONIO E' FINITO
di
Antonio Polito
"MANIFESTO PER IL SUD NELLA CRESCITA DELL’ITALIA"
di Umberto Ranieri
Signori Ministri, Signore e Signori,
il nostro pensiero va ad una ragazza di 16 anni Melissa, che andava a scuola, studiava moda e turismo ed è rimasta vittima di uno spregevole e vile agguato. Ci soccorre in queste ore difficili la volontà degli italiani di non arrendersi alla paura e al buio della ragione. La speranza è che l’orizzonte del nostro Paese si schiarisca per il diffondersi di nuove consapevolezze, di rinnovate prospettive di vita e di convivenza responsabili e civili. Signore e signori, il Mezzogiorno di cui parliamo nel Manifesto per il Sud non chiede trattamenti speciali, nè indulge ad un rivendicazionismo deteriore. E’ un Mezzogiorno che chiede meno tutele e più investimenti mirati al sostegno dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione; investimenti per accrescere l’offerta dei beni pubblici di base, sicurezza, sanità, giustizia, la cui debolezza ha soffocato l’economia del Mezzogiorno, ha reso più bassa la propensione alla imprenditorialità e più alto il costo del credito... Leggi tutto
Sala Aldo Moro - Camera dei Deputati
Piazza di Montecitorio
Roma
PROGRAMMA
INDIRIZZO DI SALUTO
PRESENTAZIONE DEL MANIFESTO
Umberto Ranieri Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa
Carlo Trigilia Presidente Fondazione RES
INTERVENTI
Fabrizio Barca Ministro per la coesione territoriale
Corrado Passera Ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti
Francesco Profumo Ministro dell’Istruzione, Università e Ricera
Cernobbio e Mestre: gli interventi del Presidente Giorgio Napolitano
CONFERENZA INTERNAZIONALE | "A UN ANNO DALLA PRIMAVERA ARABA: L’ITALIA E I PAESI MEDITERRANEI DELLA SPONDA SUD". CONFRONTO A PIU’ VOCI SU CULTURA SOCIETA’ E FORMAZIONE POLITICA
Facoltà di Scienze Politiche
“… il mare unisce i popoli che separa…”
Facoltà di Scienze Politiche Università Federico II
Complesso SS. Marcellino e Festo
Largo San Marcellino, 10 - 80138
PROGRAMMA
ORE 9,00
Arrivo e accoglienza dei partecipanti
ORE 9.30
Saluti e introduzione
Massimo Marrelli
Rettore dell’Università Federico II di Napoli
Marco Musella
Preside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università Federico II di Napoli
Umberto Ranieri
Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa
Pierfrancesco Sacco
Capo dell’Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione Storico-Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri italiano
Studi e Ricerche | "Sicurezza e cooperazione nel Mediterraneo contemporaneo" con la prefazione di Umberto Ranieri
“Tre domande, in particolare, hanno ispirato e stimolato questa ricerca. La prima, è relativa alle cause che hanno determinato il sostanziale fallimento dei tentativi di stabilizzazione dell’area mediterranea. La seconda, riguarda lo spazio riservato ai temi della sicurezza, intesa sia in senso tradizionale, che nelle nuove dimensioni assunte dopo gli spartiacque del 1989 e del 2001, nelle iniziative multilaterali che hanno coinvolto il Mediterraneo dal crollo dell’ordine bipolare ad oggi. La terza, infine, cerca di individuare quali spazi di iniziativa politica esistano per rendere più efficienti e funzionali le strutture di sicurezza e di cooperazione che si affiancano e si sovrappongono nella regione mediterranea”.
Che ne sarà della Primavera Araba? | Tavola rotonda in occasione della presentazione del’Atlante Geopolitico Treccani
Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
Palazzo Corigliano - Aula delle Mura Greche
Piazza San Domenico Maggiore, 12 - Napoli
Agostino Cilardo Preside della Facoltà di Studi Arabo Islamici e del Mediterraneo Università L’Orientale
PARTECIPANO
Giancarlo Aragona Presidente ISPI
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato nella Fondazione Mezzogiorno Europa alcuni dirigenti politici e sindacali: tra amarcord e attualità
Un incontro promosso in poche ore, che ha preso spunto da una lettera che alcuni dirigenti operai, protagonisti di quelle lotte, hanno inviato nei giorni scorsi a Giorgio Napolitano per manifestargli la loro solidarietà nella complessa e faticosa opera cui assolve il Capo dello Stato..
Personalità politica del nostro Paese fortemente impegnata nella politica estera. Andreotti sostenne, insieme alla prospettiva europeista, l’alleanza con gli Stati Uniti: due cardini della politica internazionale dell’Italia fin dai tempi di De Gasperi. Fu allo stesso tempo convinto assertore della coesistenza pacifica negli anni della Guerra Fredda e guardò sempre con interesse alle relazioni dell’Italia con i paesi arabi. Non mancò di esprimere preoccupazioni e critiche verso la guerra nei Balcani alla fine degli anni 90 in cui fu coinvolta anche l’Italia e sostenne sempre il ruolo delle Nazioni Unite. Ricordo la sua partecipazione puntuale alle riunioni della Commissione esteri del Senato negli anni in cui fui sottosegretario agli Esteri e Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera. Mi colpivano la determinazione e la competenza con cui, già molto avanti negli anni, si impegnava nelle discussioni sempre ascoltato con rispetto e attenzione.
Umberto Ranieri
Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa
Umberto Ranieri
Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa
Saletta Rossa
Libreria Guida Portalba
A volte ritornano... a passo di bunga bunga...
Presentazione del libro
IL CAVALIERE
E LA VENDITA DELLA SAGGEZZA
di Giampaolo Rugarli ed. Guida
Ne discutono con l’autore
Alessanro Barbano
Direttore de “Il Mattino”
Umberto Ranieri
Presidente Fondazione “Mezzogiorno Europa”
E' con un originale motto (A volte ritornano... a passo di bunga bunga) che la Guida Editori ripropone ai lettori il testo teatrale di Giampaolo Rugarli "il Cavaliere e la vendita della saggezza". Un libro estremamente attuale data la situazione politica italiana di queste settimane: il ritorno in scena di Silvio Berlusconi.
Occupata al Sud meno di una giovane donna su 4
Un Mezzogiorno a rischio desertificazione industriale, dove i consumi non crescono da quattro anni, lavora ufficialmente meno di una giovane donna su quattro e si è a rischio segregazione occupazionale. Mentre un nuovo paradigma per il Sud dovrebbe essere capace di integrare sviluppo industriale, qualità ambientale, riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio culturale.
Messaggio del Presidente della Repubblica
Linee del Rapporto
Sintesi del Rapporto
Comunicato stampa
Comunicato stampa - Impatto manovra
Comunicato stampa - Previsioni 2012
Intervento del Direttore Riccardo Padovani (testo)
Intervento del Direttore Riccardo Padovani (slide)
Intervento del Vice Direttore Luca Bianchi
SCHEDE REGIONALI

I ministri Barca (Coesione territoriale) e Riccardi (Cooperazione Internazionale e Integrazione) hanno spiegato che l’operazione “Giovani del no profit per lo sviluppo del Mezzogiorno” è volta a promuovere e sostenere i progetti del privato sociale per il rafforzamento della coesione socio-economica del Sud, mediante la creazione di reti in grado di leggere i bisogni emergenti traducendoli in proposte progettuali concrete, sostenibili ed efficaci.
L’iniziativa è articolata in due bandi, che prevedono azioni mirate da attuare nel Mezzogiorno:
• il primo bando, “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, punta a sostenere il recupero di spazi comuni al fine di restituirli al territorio, dando impulso all'imprenditoria giovanile e all'occupazione sociale;
• il secondo bando, “Giovani per il sociale”, è volto a favorire l’inclusione sociale, il coinvolgimento ed il sostegno di giovani in condizioni di disagio, con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva e la solidarietà




