"Tre pezzi facili sull’Italia. Democrazia, crisi economica, Berlusconi" - Dibattito organizzato dalla Fondazione Mezzogiorno Europa in occasione della presentazione del libro di Michele Salvati


VENERDI' 27 GENNAIO 2012 ORE 16.30

Sala Conferenze - Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
Via Chiatamone 61/62 - Napoli
 
SALUTI
Lida VIGANONI
Rettore Università "L'Orientale" di Napoli

NE DISCUTONO CON L'AUTORE 
 
Biagio DE GIOVANNI
 
Maurizio FRANZINI

Umberto RANIERI
 
COORDINA 
Marco DEMARCO
Direttore de “Il Corriere del Mezzogiorno

”Qual è l'origine del ristagno economico del nostro Paese? Perché Berlusconi, dopo la vittoria del 1994, è riuscito a tornare al potere e a restarci per quasi tutto il primo decennio di questo secolo?
Netta è la posizione di Salvati in merito alle "colpe" della Prima Repubblica: il pesante arretrato di riforme strutturali e la gravosa eredità del debito pubblico sono all'origine di molte delle difficoltà economiche attuali. Uno sforzo serio per superarle fu fatto dai governi degli anni '90, ma nel decennio appena trascorso la gravità del lascito della Prima Repubblica venne colpevolmente sottovalutata.
Più complessa è la risposta all'interrogativo su Berlusconi che chiama in causa non solo il sistema politico ma l'intera società italiana. Fa da collante ai diversi temi un capitolo sulla qualità della democrazia in Italia che dà profondità storica ai problemi emersi in maniera acuta in tempi recenti".

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato nella Fondazione Mezzogiorno Europa alcuni dirigenti politici e sindacali: tra amarcord e attualità

"UN INCONTRO AMICHEVOLE"
di Umberto Ranieri
L'incontro tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e alcuni dirigenti politici e sindacali che nel corso dei decenni sono stati protagonisti di tante battaglie per la difesa dell'apparato industriale napoletano e per il suo sviluppo è stato emozionante e di grande interesse.
Un incontro promosso in poche ore, che ha preso spunto da una lettera che alcuni dirigenti operai, protagonisti di quelle lotte, hanno inviato nei giorni scorsi a Giorgio Napolitano per manifestargli la loro solidarietà nella complessa e faticosa opera cui assolve il Capo dello Stato..
 
 
   
 


La giornara di commemorazione per Carlo Fermariello

Il ricordo di Carlo Fermariello, compianto sindaco di Vico Equense, è riaffiorato con intensità durante una giornata densa di commozione dedicata alla sua memoria in occasione del 15° anniversario dalla scomparsa.
 
Hanno ricordato Carlo Fermariello la moglie Ginette, la figlia Carla, il nipote Sandro Spadaro Sapari, il suo ex vice sindaco Nino Savarese, Massimo Trignano del gruppo Peones di Fermariello, Umberto Ranieri e Marco Ciarafoni.

Il Presidente Giorgio Napolitano, che ha condiviso con Fermariello una lunga pagina della storia del PCI, ha inviato un messaggio nel quale ricorda il vecchio compagno di battaglia incitando le nuove generazioni a seguirne l’alto esempio.
Vico Equense 15 gennaio 2012
 


L'intervista | Umberto Ranieri: «Scuola, giustizia, sicurezza: così si salva il Mezzogiorno»

Il Mattino 11 gennaio 2012
 
«A contare non è la quantità dei fondi ma la qualità dei risultati»
«Il governo Monti ha capito che la salvezza del Sud passa attraverso un cambiamento radicale che - incidendo sulla qualità dei servizi essenziali e puntando sulle risorse locali - renderà l'area attrattiva per gli investitori». Per Umberto Ranieri, responsabile Pd per il Mezzogiorno, «l'allarme lanciato da "il Mattino" è stato raccolto e il governo sta passando dalle parole ai fatti, riportando il Mezzogiorno tra le priorità della sua azione».
Una difesa dell'esecutivo che non trova riscontro tra i presidenti delle Regioni. Lamentano che i collegamenti ferroviari e aerei sono stati tagliati, che i (fondi annunciati sono una semplice redistribuzione di risorse già destinate al Sud. «Certamente ad aggravare i problemi, contribuisce la pesante crisi economica, e finanziaria che rende ogni obiettivo più arduo. Ma quel che va colto è il mutamento nella considerazione della questione meridionale. Mezzogiorno non è più il capro espiatorio dei guai italiani, ma le difficoltà economiche del Paese vanno imputate a una mancanza complessiva di riforme di cui soffrono insieme Nord eSud»... Leggi tutto
 


"L'Italia può e deve farcela. La nostra società deve uscirne più severa e più giusta, più dinamica, moralmente e civilmente più viva, più aperta, più coesa"

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Palazzo del Quirinale, 31/12/2011

Buona sera e buon anno. E innanzitutto, grazie. E' un grazie che debbo a tanti di voi, a tanti italiani, uomini e donne, di tutte le generazioni e di ogni parte del paese, per il calore con cui mi avete accolto ovunque mi sia recato per celebrare la nascita dell'Italia unita e i suoi 150 anni di vita. Grazie per la partecipazione sentita e significativa a quelle celebrazioni, per lo spirito di iniziativa che si è acceso nelle più diverse istituzioni e comunità, accompagnando uno straordinario risveglio di memoria storica e di mobilitazione civile, e portando le celebrazioni del Centocinquantenario a un successo, per quantità e qualità, superiore anche alle previsioni più ottimistiche. Il mio è, in sostanza, un grazie per avermi trasmesso nuovi e più forti motivi di fiducia nel futuro dell'Italia. Che fa tutt'uno con fiducia in noi stessi, per quel che possiamo sprigionare e far valere dinanzi alle avversità : spirito di sacrificio e slancio innovativo, capacità di mettere a frutto le risorse e le riserve di un'economia avanzata, solida e vitale nonostante squilibri e punti deboli, di un capitale umano ricco di qualità e sottoutilizzato, di un'eredità culturale e di una creatività universalmente riconosciute. Non mi nascondo, certo, che nell'animo di molti, la fiducia che ho sentito riaffiorare e crescere nel ricordo della nostra storia rischia di essere oscurata, in questo momento, da interrogativi angosciosi e da dubbi che possono tradursi in scoraggiamento e indurre al pessimismo. La radice di questi stati d'animo, anche aspramente polemici, è naturalmente nella crisi finanziaria ed economica in cui l'Italia si dibatte... Leggi tutto
 


E' uscito il nuovo numero di Mezzogiorno Europa interamente dedicato a Napoli e i 150 anni di Unità d'Italia

• Tra ricordo e futuro
SERGIO LOCORATOLO 

 • Dall’Unità al Federalismo
UMBERTO RANIERI

• Napoli 1860. Come crolla uno Stato
PAOLO MACRY

• Napoli in età liberale: modelli politici
LUIGI MUSELLA

• Il fascismo napoletano
PAOLO VARVARO
 
• Gli anni ’40: guerra e dopoguerra
PAOLO DE MARCO

• Il percorso della Napoli industriale
PAOLO FRASCANI

• Prima e dopo il terremoto: la lunga storia delle legislazioni speciali
MASSIMO VILLONE
                                                          
• Napoli e l’Italia: 150 anni di problemi della storia e di risposte degli storici
GIUSEPPE GALASSO   
                                             
• L’impegno della SVIMEZ per il Sud
AMEDEO LEPORE
            
• Napoli, cent’anni di cinema
VALERIO CAPRARA         
 
• Uniti nel canto
PASQUALE SCIALÒ

• Il Risorgimento siamo noi. Storie e antistorie dell’Unità d’Italia
ARIANNA ZICCARDI
 
 


“Una e indivisibile”. Dibattito in occasione della presentazione del nuovo libro di Giorgio Napolitano

                                                                                      
 
"Qual è la conclusione che oggi ne traggo? Che non si è trattato di un fuoco fortuito, di un’accensione passeggera che già sta per spegnersi, di una parentesi che forse si è già chiusa. No, si è trattato di un risveglio di coscienza unitaria e nazionale, le cui tracce restano e i cui frutti sono ancora largamente da cogliere”.
Giorgio Napolitano
 
DIBATTITO IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI GIORGIO NAPOLITANO
 
 
Venerdì 16 dicembre ore 16.30
Sala Conferenze Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
Napoli - Via Chiatamone 61-62
 
SALUTI
Prof. Giuseppe Cataldi Pro-Rettore “L’Orientale”
 
INTRODUCE
Lucia Valenzi

NE DISCUTONO
Mauro Calise Paolo Frascani Luigi Mascilli Migliorini Luigi Musella Umberto Ranieri
 
COORDINA 
Giustino Fabrizio Direttore redazione napoletana di La Repubblica
 
 
 
    
 


Studi e Ricerche | Mezzogiorno Europa Mediterraneo

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La questione energetica e le relazioni Russia-UE. Consumi interni e Mercato internazionale
Fondazione Mezzogiorno Europa Istituto di Cultura Russa "M. Lermontov"

 
 
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"L’Italia e l’Unione per il Mediterraneo”
Fondazione Mezzogiorno Europa in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri
 
 
 
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Programmazione europea. Azioni e politiche attive per il lavoro
Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Obiettivo Lavoro
 
 
 
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Un'idea di Europa Riflessioni e proposte per l'Unione Europea di domani
a cura di Paolo Guerrieri, Gianni Pittella e Matteo Pizzigallo
 
 
La questione energetica e le relazioni Russia - UE
Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Istituto di Cultura Russa M. Lermontov
 
Il (micro)credito: capitale e lavoro per i meritevoli
Sperimentazioni e speranze di "business sociale"  
Ricerca promossa da Fondazione Mezzogiorno Europa e Unione degli Industriali della Provincia di Napoli 
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Lo sviluppo del porto di Napoli: le tendenze recenti e le prospettive future
Con il contributo finanziario della CCIAA della Provincia di Napoli, concesso nell’ambito di un programma di iniziative di supporto e di promozione dello sviluppo economico e sociale provinciale (Rif. Avviso Pubblico del 12.02.2008 e Delibera n. 9 del 18.12.2007)
 
Nasce la nuova Europa. Il Parlamento Europeo e il processo di allargamento ad est dell’Unione
Ricerca a cura della Fondazione Mezzogiorno Europa
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"LA DIPLOMAZIA DELLA GLOBALIZZAZIONE" - CONFERENZA INTERNAZIONALE ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO

                                                     
                             
 
 
Conferenza Internazionale
LA DIPLOMAZIA DELLA GLOBALIZZAZIONE
 
 
NAPOLI 1 OTTOBRE 2011
Teatro di Corte - Palazzo Reale
 
ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
GIORGIO NAPOLITANO
 
SALUTI E INTRODUZIONE  UMBERTO RANIERI
 
CONCLUSIONI  GIAMPIERO MASSOLO
 
SONO INTERVENUTI VITTORIO AMATO MAURO CALISE PASQUALE FERRARA RENZO GUOLO CHRISTOPHER HILL JOSEPH MAILA  FRANCO MAZZEI  FERDINANDO NELLI FEROCI  VITTORIO EMANUELE PARSI 
FABIO PETITO  MATTEO PIZZIGALLO SONG RONGHUA
 


 
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IL PD INCALZI IL COMUNE
di Umberto Ranieri
 
C'è nel Pd a Napoli, malgrado i problemi in cui questo partito si dibatte, chi continua a interrogarsi e a riflettere sulle cause delle difficoltà che lo assillano.
Questo appare il senso dell'ntervento di Pietro Soldi su Repubblica del 18 gennaio.
Su due aspeti toccati da Pietro Soldi credo sia utile soffermarsi.
Il primo riguarda la ricerca intorno alle ragioni che hanno condotto alla "débâcle del Pd in Campania e in particolare a Napoli"... Leggi tutto
 
La Repubblica Napoli, 24 gennaio 2012
L'elezione di Gianni Pittella a Vicepresidente vicario del Parlamento europeo.
Il Parlamento europeo ha eletto 14 vicepresidenti, riconfermando tra gli altri gli italiani Gianni Pittella e Roberta Angelilli. Tutti i vicepresidenti sono stati eletti nel terzo turno con la maggioranza semplice dei voti validi.
Gianni Pittella (S&D) con 319 voti... Leggi tutto
 
Napoli 1860: come crolla uno Stato
Paolo Macry
 
Il 5 settembre 1860, il giorno prima di abbandonare Na oli a quel generale con il poncho che lui chiama familiarmente “il nostro Don Peppino”, Francesco II va in giro per la città con Maria Sofia e un paio di gentiluomini.
La carrozza è scoperta e i passanti salutano la coppia reale togliendosi il cappello, con una sobrietà inusuale, che tradisce cautela. I sovrani parlano in modo vivace e appaiono sereni. Non si direbbe che Francesco ha appena incaricato il primo ministro Antonio Spinelli di scrivere il proclama che annuncia la sua partenza. All’ingresso di via Chiaia, però, la carrozza deve fermarsi, perché la strada appare bloccata da una scala, sulla quale alcuni operai stanno lavorando a rimuovere i gigli borbonici che adornano l’insegna di una farmacia. Quel farmacista è notoriamente un acceso sostenitore del regime... Leggi tutto